Energia: Prodi, ‘sì sanzioni su gas e petrolio russi ma servono strumenti di equilibrio’
Roma, 20 apr (Adnkronos) – Nuove sanzioni su petrolio e gas russi? “Sì, ma poiché le sanzioni producono conseguenze anche per chi le impone – e nel caso italiano si tratta di conseguenze serie – pretenderei strumenti di riequilibrio per armonizzare le diversità delle conseguenze negative sui diversi Paesi”. Lo dice Romano Prodi alla ‘Nazione’.
“L’enorme differenza del prezzo dell’energia squilibra in modo consistente i rapporti economici tra Stati Uniti e Ue e fra i diversi Paesi europei. E qui torniamo all’Europa”, dice l’ex presidente della Commissione Ue spiegando: “Non capisco come non si sia provveduto a dare inizio ad una politica di risparmio energetico, concordato a livello europeo, fin da quando è salito alle stelle il prezzo del gas”.
“I consumatori domestici devono fare la loro parte, ma il problema più difficile è quello delle imprese perché non si può fondere l’acciaio o cuocere una piastrella di ceramica a temperature inferiori a quelle necessarie. Non ci sono vie di mezzo, o si mantengono le temperature o l’impresa chiude. Il costo dell’energia è il doppio di quello della manodopera. Se il nostro prezzo del gas raddoppia è come se aumentassimo di 4 volte il costo del lavoro”, dice Prodi sottolineando: “L’unica affidabilità è l’autosufficienza, ma ci siamo ben lontani”.

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