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**Elezioni: Sarracino (Pd), ‘Letta ha ragione, partita aperta al Sud e la voglia nei giovani c’è**

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Roma, 13 set (Adnkronos) – “La mattina faccio campagna nei mercati e nelle piazze, al pomeriggio mi sposto nei luoghi che più frequentano i giovani. Ovunque sono in tanti a chiedere e informarsi. La partita, soprattuto al Sud, è apertissima”. Marco Sarracino (33 anni) è uno dei giovani ‘front runner’ scelti da Enrico Letta per queste elezioni. Candidato come capolista alla Camera (collegio Campania 1/Napoli 2), si è trovato ancora di più in prima linea dopo che il segretario dem ha suonato la carica ai candidati Pd all’urlo di “il Sud è contendibile”.

Saracino, lei è anche segretario del partito a Napoli, è vero quello che dice Letta sul voto nel Mezzogiorno? “La partita è apertissima, soprattutto al Sud -risponde all’Adnkronos-. Cinque anni fa il Pd aveva difficoltà a fare campagna elettorale, oggi ad ogni nostra iniziativa incontriamo tanta gente che si interessa alle nostre proposte. C’è la consapevolezza che l’alternativa a Meloni e Salvini è il Pd, c’è un voto convinto sulla proposta del Pd. Noi difendiamo il Sud in chiave di unità nazionale. Qui nessuno ha dimenticato le parole di Salvini, quando ha detto che al primo Cdm porterà l’autonomia”.

Qual è la proposta del Pd per il Sud che più suscita l’attenzione dei cittadini? “La principale emergenza è il lavoro. Qui ci sono centinaia di migliaia di miei coetanei che sono andati via. C’è bisogno di un lavoro che non sia sfruttamento, di un salario minimo. E c’è anche il diritto alla casa, per progettare il futuro. Una cosa che per i ragazzi è impossibile”.

(Adnkronos) – Lei è uno dei giovani voluti da Letta alla guida delle liste del Pd, cosa dice ai suoi coetanei quando li incontra in campagna elettorale? “Che diritti sociali e civili possono camminare insieme, mentre la destra li mette in contrapposizione. Sono cose che per i ragazzi sono normali, mentre la destra li mette in discussione. La nostra posizione sui diritti è molto avanzata. Oggi il Pd si presenta davvero come il partito del cambiamento e i ragazzi sanno che il voto al Pd è un voto di speranza”.

E che impressione le fanno questi giovani elettori, sono davvero così distaccati e disillusi come si dice? “C’è tanta sfiducia ma anche tanta voglia di lottare, non è vero che non vogliono partecipare. Noi ci siamo posti il tema, Letta ha fatto benissimo a metterlo al primo posto della nostra campagna. Stiamo provando ad accogliere una nuova speranza”.

A proposito del segretario, come l’ha trovato nel confronto con Giorgia Meloni? “Ho visto due idee di Paese radicalmente differenti. Non demonizzo la proposta della destra ma è totalmente diversa dalla nostra. Per noi al centro c’è il lavoro, i diritti sociali e civili sono una priorità, noi abbiamo ben presente l’unità del Paese in chiave europea”.