Dl Rilancio: Rampelli, ‘con moneta elettronica favore a banche e imprese su sedia elettrica’
<p>Roma, 26 giu. (Adnkronos) – “La sostanziale abolizione del contante cui la sinistra grillopiddina ha condannato il decreto Rilancio dimostra la totale insensibilità del governo Conte all’economia reale e alle attività produttive e costituisce l’ennesimo favore alle banche. Introdurre la moneta elettronica significa mandare sulla sedia elettrica decine di migliaia di imprese”. Lo ha affermato il deputato di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, intervenendo in commissione Bilancio sul dl Rilancio. </p>
<p>“L’Italia è al collasso -ha aggiunto- ma il governo non ha avuto la forza di imporre agli istituti di credito la rinuncia alle commissioni bancarie sui pagamenti elettronici né ha inteso caricarsene i costi. Il Pd, Italia viva e il Movimento 5 Stelle faranno pagare all’economia reale e alle famiglie i costi delle commissioni imponendo l’obbligatorietà delle carte elettroniche, a meno che non dovesse accadere un auspicabile ripensamento prima della votazione del decreto Rilancio”. </p>
<p>“Questo nuovo obbligo, di cui abbiamo chiesto lo slittamento al post crisi, comporterà un aumento delle spese per gli imprenditori, una nuova erosione al risparmio e trasformerà gli stessi semplici pagamenti in nuova tassa. Una scelta grave -ha concluso Rampelli- che fa pagare i costi di un presunto e poco efficace contrasto all’evasione fiscale alle aziende oneste che fatturano tutto e che dovranno rinunciare a una percentuale tra l’1 e il 4% del proprio guadagno”.</p>

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