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Digitale, già pronte 2 mln di caselle per la Pec europea

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Roma, 23 mag. (Adnkronos) – A diciotto anni dal suo lancio in Italia, l’utilizzo della Posta Elettronica Certificata (Pec) continua a crescere a dimostrazione dell’utilità e della semplicità dello strumento. Sono quasi 2 milioni i clienti di Aruba, fa sapere la società, che hanno già attivato la Pec europea in soli due passaggi, aggiornando direttamente la propria casella Pec. Aruba ricorda che prossimamente, infatti, sarà possibile utilizzare la Pec in Europa per lo scambio sicuro di comunicazioni con valore legale. Grazie a questa importante evoluzione si attesterà l’identità del titolare della casella Pec. Questo attributo, aggiunge il player, andrà ad aggiungersi a quelli già esistenti ossia l’integrità del contenuto, l’ora e la data di invio e ricezione di un messaggio.

Dunque lo strumento non cambia ma si evolve in chiave europea, mantenendo immutate le modalità di fruizione e funzionalità. Anche l’indirizzo delle caselle Pec rimane invariato. E per procedere al nuovo passo coloro che non lo abbiano ancora fatto, dovranno compiere due semplici operazioni per adeguare la propria casella, eseguibili in pochi minuti e completamente gratuite per tutti gli utenti Aruba: la prima basta effettuare il riconoscimento dell’identità scegliendo tra differenti modalità, attraverso lo Spid, la firma digitale, la Cie, la Cns o il video riconoscimento con operatore.

Quindi bisogna attivare la verifica in due passaggi (2Fa), ossia un’autenticazione di secondo livello che avviene tramite l’approvazione di una notifica push che l’utente riceve tramite l’app Pec sul proprio smartphone dopo aver inserito l’accoppiata username e password; un processo simile a quello che molti utenti sono già abituati ad usare con gli applicativi di home banking.

Aruba spiega inoltre che fatto ciò, rimanendo pienamente conforme alle regole tecniche della Pec, la propria casella avrà quindi in aggiunta tutti gli elementi previsti dagli standard dei servizi di recapito certificato qualificato definiti dall’Etsi-European Telecommunications Standards Institute, l’organismo europeo che si occupa di stabilire gli standard tecnici nel settore delle telecomunicazioni, quindi: dati che certificano legalmente che i messaggi sono conformi agli standard europei; intestazioni aggiuntive (header) in tutti i messaggi di posta; estensione della validità dei messaggi a 30 anni (la normativa prevede una validazione temporale elettronica qualificata di almeno 20 anni).

Stefano Sordi, direttore generale di Aruba, commenta che “la Pec è riuscita negli anni a dare vita ad un sistema di comunicazione che ha cambiato e migliorato le abitudini di milioni di italiani, aziende e pubbliche amministrazioni, incentivando il processo di dematerializzazione documentale”. “La Pec – assicura – resterà la stessa di sempre ma con più vantaggi quali l’identificazione certa del mittente e del destinatario ed il meccanismo di autenticazione forte, come previsto dal regolamento eIdas”.

“La Pec europea rappresenta il riconoscimento del successo di questo strumento digitale che in Italia sta avendo un ruolo primario in termini di efficientamento dei processi di comunicazione, risparmio energetico e, non ultimo, è la dimostrazione di competenza e credibilità del nostro paese nel settore della trasformazione digitale” conclude il dg di Aruba.