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Dall’omaggio a Fassari ai grandi assenti, il ritorno dei Cesaroni divide i fan sui social

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(Adnkronos) –
I Cesaroni sono tornati e infiammano il web. A 12 anni dall'ultimo capitolo e a 20 dalla prima storica messa in onda, la nuova stagione ha debuttato ieri sera su Canale 5 conquistando subito il pubblico: sono stati 3.486.000 gli spettatori, per uno share del 22.6%. Un successo che ha avuto un'eco immediata sui social, dove il titolo della serie è schizzato in cima alle tendenze tra le reazioni appassionate dei fan. Il popolo di X si è diviso nettamente in due. Da un lato, l'ondata di nostalgia ha travolto chi è cresciuto con la famiglia della Garbatella. "Che emozione rivivere tutto ciò a 20 anni di distanza, bellissimo", scrive un utente, interpretando un sentimento diffuso. Dall'altro, però, non sono mancate le critiche sulle nuove scelte narrative. "Troppe cose sono cambiate", lamentano in molti, mentre altri notano un ritmo diverso: "I Cesaroni purtroppo non stanno cesaronando, è tutto così piatto". A mettere tutti d'accordo è stato il toccante omaggio ad Antonello Fassari – morto nell’aprile 2025 a 72 anni – l'indimenticabile Cesare Cesaroni a cui è dedicata l'intera serie. Nell'ultima scena della prima puntata, Giulio Cesaroni (Claudio Amendola, anche regista della serie), pronuncia la celebre frase del fratello Cesare: "Che amarezza". La commozione è stata unanime per il ricordo dell'attore: "Fiumi di lacrime", "un omaggio bellissimo", si legge sui social. Un momento simbolico, la demolizione di un muro della bottiglieria, è stato interpretato da molti come "la metafora dei nuovi Cesaroni, che non saranno più quelli che guardavamo da bambini". Non sono mancate le domande sui grandi assenti. Oltre a Cesare, i fan hanno sottolineato ancora una volta la mancanza di Eva (Alessandra Mastronardi) e Alice (Micol Olivieri). Quest'ultima ha risposto indirettamente con un video sui social, raccontando la sua vita dopo i Cesaroni: "Ho vissuto, mi sono fatta conoscere davvero, ho una relazione stabile da 13 anni e sto crescendo due figli. Sono diventata la donna che volevo essere". Infine, l'unica critica che ha messo d'accordo tutti riguarda l'orario di messa in onda. "Date la possibilità di far partire la prima serata alle 21", è l'appello di molti, che lamentano come "la tv stia diventando un luogo ostile che non va incontro a un pubblico che alle 22:30 va a nanna". 
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