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Cultura, a Gravina di Puglia cresce l’attesa per proclamazione a Capitale Italiana 2028

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(Adnkronos) – La città vive un momento straordinario, segnato da una partecipazione popolare senza precedenti e da un clima di attesa che attraversa ogni quartiere e ogni generazione. L’energia nata dal basso si è trasformata in un vero movimento culturale, capace di superare rapidamente i confini cittadini e coinvolgere l’intera regione Puglia. Il sostegno si è poi esteso al resto del Paese, dove la candidatura di Gravina è diventata un caso emblematico di mobilitazione civica e orgoglio territoriale. A rafforzare questa spinta sono intervenuti anche testimonial di grande popolarità come Antonio Stornaiolo e Alessio Giannone, noto come Pinuccio. I loro video di sostegno, diffusi sui social, hanno registrato migliaia di visualizzazioni e condivisioni, contribuendo a portare Gravina al centro della conversazione pubblica nazionale. Con il loro stile ironico e diretto, hanno saputo raccontare la città con autenticità, amplificando il messaggio di una comunità viva, coesa e proiettata verso il futuro. Accanto alla partecipazione dei cittadini, la candidatura sta raccogliendo anche il sostegno del tessuto produttivo locale. Tra le realtà che hanno espresso il proprio supporto figurano Andriani, azienda basata in Puglia e punto di riferimento nel settore dell’innovation ed healthy food e Cobar, impresa impegnata da anni nel recupero e nella valorizzazione del patrimonio storico-locale. Il coinvolgimento di queste realtà testimonia come il progetto di Gravina Capitale della Cultura sia diventato un percorso condiviso capace di unire comunità, istituzioni e sistema imprenditoriale attorno a una visione di sviluppo culturale e territoriale. Gravina, in Puglia, si prepara con crescente entusiasmo alla proclamazione della Capitale Italiana della Cultura 2028, fissata per il 18 marzo presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura, un appuntamento che ha catalizzato l’attenzione dei media nazionali. “Quella di Gravina è una candidatura che nasce dalla comunità e che negli ultimi mesi ha saputo trasformarsi in un vero progetto collettivo. Abbiamo visto cittadini, associazioni, istituzioni e realtà del territorio partecipare con entusiasmo alla costruzione di una visione culturale condivisa. Questo percorso dimostra come la cultura possa diventare uno strumento concreto di crescita, capace di rafforzare l’identità di un territorio e allo stesso tempo di proiettarlo verso il futuro. Al di là dell’esito finale, Gravina ha già dimostrato di possedere una straordinaria capacità di partecipazione e di racconto, che rappresenta un patrimonio importante per l’intero Paese”, afferma Ignazio Lovero, consigliere comunale delegato alla progettualità di Gravina Capitale Italiana della Cultura 2028. La città attende ora con fiducia il verdetto, consapevole di aver già ottenuto un risultato significativo: unire cittadini, istituzioni e sostenitori di tutta Italia attorno a un progetto culturale condiviso, dimostrando – qualunque sia l’esito – di possedere una forza narrativa e partecipativa che rappresenta un modello per l’intero Paese. 
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