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Covid: Vaia, ‘non è il momento di parlare di terza dose, arrivare all’85% di vaccinati’

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Roma, 23 ago. (Adnkronos) – “Non è il momento di parlare di terza dose. Non è ciò che serve adesso. Prima dobbiamo spingere a fondo sulla campagna vaccinale. Abbiamo raggiunto una buona copertura a livello nazionale, il 67,25%. Ma, a mio parere, la soglia a cui dobbiamo arrivare è l’85%”. Ad affermarlo, in un’intervista a ‘Il Tempo’, è il direttore sanitario dell’Istituto nazionale malattie infettive dello Spallanzani, Francesco Vaia.

“E’ abbastanza fisiologico che con il passare dei mesi si osservi un calo degli anticorpi. Ma è importante spiegare una cosa. Quando valutiamo i vaccini non dobbiamo considerare solo la risposta anticorpale. Ci sono anche la capacità neutralizzante, la memoria cellulare, i linfociti T. Insomma, abbiamo una memoria immunologica capace di rispondere ad un attacco del virus”, spiega Vaia.

“L’abbassamento degli anticorpi – rileva – non significa che la mia risposta immunologica sia inferiore. Poi, quando arriveremo ad introdurre un altro richiamo, ciò dovrà avvenire per esigenze scientifiche, non per interessi industriali o legati al prezzo dei vaccini. Se la causa principale della ripresa dei contagi rappresentata dalla persistenza di un’ampia fascia di popolazione non vaccinata e, in qualche misura, dall’emergere della variante Delta, non è chiaro quale potrebbe essere l’impatto di fare un richiamo con il medesimo vaccino a persone già vaccinate. Io condivido ciò che ha detto l’Oms per cui adesso dobbiamo pensare prima a portare i vaccini nei paesi più poveri. Non è un discorso etico-moralistico, ma di sanità pubblica. Perché le persone che vivono in questi paesi si muovo, altrimenti dovremmo chiudere le frontiere”.

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