Cossiga: Formica, ‘le sue dimissioni drammatiche e lo smarrimento politico di oggi’

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Roma, 30 set. (Adnkronos) – “Francesco Cossiga è stato commemorato il 24 settembre scorso, nel decennale della scompara, da Sergio Mattarella con un discorso di alto valore politico, il cui significato sta, soprattutto, nella ragione di continuità che necessariamente si stabilisce tra due Presidenti della Repubblica. E’ difficile, riascoltando le parole di Mattarella, non vedere quanto smarrimento politico e culturale c’è nella vita nazionale di oggi, assai più pericolante di quei momenti” relativi alla “situazione di grande smarrimento delle forze politiche e sociali”, che si registrava quando il 25 aprile del 1992 prese la “decisione drammatica” delle dimissioni per evitare l”ingorgo istituzionale’, generato dalla “coincidenza dell’insediamento delle nuove Camere, del nuovo governo e la successione alla Presidenza della Repubblica”. Lo scrive Rino Formica, in un articolo sul “Domani”.

Il contesto attuale, nota l’ex ministro socialista, è caratterizzato dall'”esito referendario che ha e avrà conseguenze significative sugli equilibri costituzionali a ridosso di scadenze, tra le quali il rinnovo della carica di Presidente della Repubblica”. Una situazione “che pone le massime istituzioni rappresentative in una luce di debolezza e incertezza al momento in cui servirebbero le migliori virtù politiche e morali e il massimo del consenso popolare per il governo dell’Italia e per l’elezione del prossimo Presidente della Repubblica”.

“Ci attendiamo, dopo un così illuminante intervento di Mattarella, che la discussione venga continuata e ripresa, certamente -conclude Formica- non dal fondatore del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo, le cui idee sulla democrazia parlamentare sono ben note, ma dalle intelligenze e dalle forze più vive del Paese”.

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