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Coronavirus: Delpini, ‘virus vigliacco, ci curerà la solidarietà’

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Milano, 11 nov. (Adnkronos) – “Questo virus è un vigliacco: se la prende con i deboli. Con gli altri invece è timido. Con me è timido. Mi ha contagiato e sono isolato, ma senza disagi. Perciò ho tanto tempo, come non mai per pregare, riposare, leggere e concedere interviste”. L’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, chiuso in Curia da dieci giorni dopo essere risultato positivo al Covid, è in buone condizioni di salute e parla al quotidiano La Repubblica degli effetti della pandemia.

Secondo Delpini, ora è necessario pensare alla ricostruzione, “trovare da dove partire per risollevare tutti. C’erano appezzamenti di terreno abbandonati: erbacce, rifiuti, porcherie. Qualcuno non ha più sopportato il degrado. Alcuni volonterosi si sono dati da fare. Quello che era un pezzo di terra da evitare è diventato un orto da visitare con verdure, fiori, miele. Io vedo così, la crisi spirituale. Una specie di rassegnazione al degrado. So però che si aggirano dappertutto i volonterosi che restituiranno alla città il fascino di un giardino”.

La sua convinzione è che “da qualche parte a Milano c’è un inesplorato giacimento di gioia: ci curerà la gioia di vivere: ci vorrebbero dei bambini. C’è una fierezza di intraprendenza e di organizzazione: ci cureranno gli imprenditori con il senso della responsabilità sociale dell’impresa. La nostra terra custodisce un patrimonio inesauribile di bellezza, di musica, di arte, di poesia, di incanto: ci curerà la bellezza: ci vorrebbero degli artisti. Qui vive un popolo immenso che non si tira mai indietro: ci curerà la solidarietà”, conclude.

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