Caso Saguto: domani sentenza per l’ex giudice e il ‘cerchio magico’, chiesti 15 anni/Adnkronos (2)

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(Adnkronos) – La Procura aveva chiesto, inoltre, la condanna a 9 anni e 10 mesi per Lorenzo Caramma, marito dell’ex magistrato Silvana Saguto. Per l’avvocato Gaetano Cappellano Seminara, ex re degli amministratori giudiziari, furono chiesti 12 anni e 3 mesi di reclusione; per l’ex docente della Kore di Enna Carmelo Provenzano chiesta la condanna a 11 anni e 10 mesi di reclusione; per Nicola Santangelo chiesti 10 anni e 11 mesi di reclusione. Per Walter Virga 2 anni di reclusione, per Emanuele Caramma sei mesi di reclusione; per Vittorio Saguto assoluzione perché il fatto non costituisce reato; per Roberto Di Maria chiesti 4 anni e 4 mesi di reclusione; per Maria Ingrao chiesta la condanna a 5 anni di reclusione; per Calogera Manta è stata chiesta la condanna a 4 anni e sei mesi di reclusione; per Rosolino Nasca, della Dia, chiesti 8 anni di reclusione; per l’ex Prefetto Francesca Cannizzo sono stati chiesti sei anni di reclusione; per Lorenzo Chiaramonte 2 anni e sei mesi di reclusione; per Aulo Gabriele Giganti “assoluzione per non aver commesso il fatto”.

Prima della conclusione della requisitoria nel processo sul “sistema Saguto” il Pm Maurizio Bonaccorso aveva anche chiesto la trasmissione degli atti per il reato di falsa testimonianza nei confronti di 14 testi che hanno deposto tra i quali l’ex prefetto Stefano Scammacca, i magistrati Giuseppe Barone e Daniela Galazzi, l’amministratore giudiziario Giuseppe Rizzo, gli avvocati Vera Sciarrino, Alessio Cordova e Dario Majuri. Gli altri testi per i quali il Pm ha chiesto la trasmissione degli atti sono i commercialisti Roberto Nicitra e Gianfranco Scimone, gli impiegati della Motor Oil Dario e Giuseppe Trapani, e tre collaboratori del professore universitario Giuseppe Provenzano, che è imputato: Laura Greca, Marta Alessandra e Alessandro Bonanno.

Un “cerchio magico” dove, accanto alla Saguto, secondo l’accusa, figuravano anche Carmelo Provenzano e Nicola Santangelo, rispettivamente docente e amministratore giudiziario. “Non so come finirà, magari Nicola Santangelo e Carmelo Provenzano verranno assolti, ma per questa vicenda dovranno vergognarsi a vita”, avevano detto i pm nel loro atto d’accusa.

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