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Capodanno e fuochi d’artificio, le regole per riconoscere i ‘botti’ a norma ed evitare rischi

(Adnkronos) – "I fuochi d’artificio artigianali possono trasformarsi in veri e propri ordigni micidiali e ad alta pericolosità per l’incolumità pubblica, in grado di provocare esplosioni di notevole intensità, con un effetto domino di portata distruttiva e imprevedibile".  A mettere in guardia dai pericoli legati a un uso improprio di botti e artifici pirotecnici, in vista della sera di Capodanno, è il tenente Pasquale Attruia, comandante del Nucleo operativo della Guardia di finanza del Gruppo Sibari, in provincia di Cosenza, retto dal maggiore Alessandro D'Elia. Proprio a Cassano allo Jonio e a Corigliano Rossano, nel Cosentino, le Fiamme gialle, coordinate dalla Procura di Castrovillari, hanno eseguito nei giorni scorsi due distinte operazioni, che hanno portato al sequestro complessivo di due tonnellate di fuochi d’artificio detenute illecitamente – oltre 181mila in totale – e all’individuazione di quattro depositi illegali di materiale esplodente, uno dei quali, peraltro, posto al piano terra di una palazzina abitata da famiglie. Una circostanza estremamente pericolosa, dal momento che anche un innesco accidentale avrebbe potuto provocare un incendio di proporzioni devastanti.  Quello di 'botti' è un mercato che prolifera di anno in anno, muovendo un giro d’affari in grado di generare profitti illeciti elevatissimi. "La produzione o la detenzione abusiva di fuochi d’artificio ovvero di ordigni privi di certificazioni, spesso assemblati in carenza di competenze tecniche adeguate e conservati in ambienti angusti e non idonei – dichiara il tenente Attruia all’Adnkronos – aumenta esponenzialmente il rischio di esplosioni accidentali e, quindi, di gravi conseguenze per l’incolumità pubblica. Ricordiamo che la realizzazione, la commercializzazione e l’acquisto di fuochi d’artificio artigianali è assolutamente vietata".  Ma come fare a riconoscere i manufatti a norma da quelli realizzati e venduti abusivamente? "I fuochi d’artificio sono prodotti il cui commercio è disciplinato da specifica normativa, di matrice nazionale e comunitaria. I giochi pirotecnici autorizzati -spiega- sono riconoscibili perché provvisti di un’etichetta, in lingua italiana, che deve riportare: il nome del prodotto; la ditta produttrice; la marchiatura CE, che attesta che il materiale pirotecnico è conforme ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa comunitaria; la categoria d’appartenenza, che consente di determinare chi può acquistare e utilizzare i fuochi d’artificio; infine, le istruzioni sulle modalità d’uso". Anche se realizzati rispettando precisi requisiti di sicurezza, l’incauto utilizzo di fuochi d’artificio può comunque rivelarsi seriamente pericoloso e provocare lesioni, anche gravi, alle parti più esposte del corpo, come il viso e le mani.  Pertanto, per un Capodanno in sicurezza, ricorda il tenente Attruia, è bene osservare alcuni accorgimenti: "Leggere sempre le istruzioni, evitare di accendere il materiale pirotecnico in luoghi chiusi, in prossimità di materiali infiammabili o in mezzo alla folla, non accendere fuochi d’artificio all’interno di contenitori, soprattutto se in metallo, perché la loro esplosione potrebbe generare dispersione di schegge che si trasformerebbero in tanti pericolosi 'proiettili'". Al momento dell’accensione, è consigliabile "tenere viso e occhi a distanza di sicurezza dalla miccia, non tentare di accendere fuochi d’artificio rinvenuti casualmente, né di riaccendere quelli rimasti inesplosi: questi ultimi vanno immediatamente segnalati alle forze di polizia per l’intervento di personale specializzato che possa provvedere alla loro messa in sicurezza". Infine, "in caso di ustione o altre lesioni, incendi o qualsiasi problematica legata all’utilizzo di fuochi d’artificio, non esitare a chiamare il numero di emergenza pubblico". 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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