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Cambi: Carstens (Ceo Bri), ‘Bns non manipola tassi di cambio’

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Basiliea, 10 ott. (Adnkronos/Ats) – La Banca nazionale svizzera (Bns) non manipola i tassi di cambio. Ad affermarlo è Agustín Carstens, direttore generale della Bri, la Banca dei Regolamenti Internazionali. L’operato della banca centrale svizzera è semplicemente un meccanismo di difesa per impedire un rafforzamento del franco svizzero, un veleno per l’economia elvetica, afferma in un’intervista pubblicata oggi dalla ‘Nzz’.

La politica monetaria della Bns è stata ripetutamente criticata da Washington, secondo cui gli Stati Uniti ne fanno le spese. Il recente annuncio della Bns, alla fine di settembre, di pubblicare il volume degli interventi sul mercato valutario alla fine di ciascun trimestre, e non solo annualmente come finora, è stata letta dagli analisti anche come risposta a queste critiche.

“La Bns non persegue alcun obiettivo di modifica dei cambi”, dice senza mezzi termini il direttore della Banca dei regolamenti internazionali (Bri) al giornalista della Neue Zürcher Zeitung (Nzz), che intervistandolo non ha fatto esplicito riferimento al latente contenzioso con gli Usa.