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Calcio: Gattuso, ‘al Milan devo tutto, andando via ho rinunciato a 5 milioni e mezzo’

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Roma, 8 giu. – (Adnkronos) – “Sono molto riconoscente al Milan. Se io sono quello che sono, lo devo a quella società, a quei colori che ho sempre amato. Non volevo essere un peso e volevo andare via in punta di piedi”. L’ex allenatore del Milan Gennaro Gattuso torna con queste parole sulla fine della sua esperienza sulla panchina rossonera e sulla rinuncia a molti soldi per consentire il pagamento del suo staff.

“La cifra? Cinque milioni e mezzo netti -dice il 44enne calabrese al ‘Corriere della Sera’-. Una parte è andata a pagare lo staff che altrimenti, con la mia uscita, sarebbe rimasto a piedi e non era giusto. Ma non mi è pesato più di tanto. Il Milan, da giocatore e da allenatore, mi ha trasformato la vita. Io non posso dimenticare quando, dopo la vittoria nella Champions del 1990 mio padre mi portò a sfilare in paese con la maglietta rossonera indosso. Ero fiero di indossarla, anche se, ovviamente era una replica, non una originale”. Qualcosa di simile a quanto accaduto a Pisa: “No lì i soldi ce li ho proprio messi, di tasca mia. Ma sono stato felice. Avevamo centrato una inaspettata e bellissima promozione in serie B e la società si trovava in difficoltà”.

Infine Gattuso parla della sua malattia all’occhio. “Anche qui non ho mai nascosto nulla. Ho, come tante persone, una malattia autoimmune che si chiama miastenia oculare. Ne soffro da tempo ma è assolutamente sotto controllo e non comporta alcuna limitazione al mio lavoro. Non ho nessun impedimento, tanto è vero che ho sempre allenato. E non male. Anche a Napoli, dove ho allenato grandi giocatori in una grande società”.

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