ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Immobili: nel Triveneto investimenti stimati per un miliardo di euro-Cooperative: Meloni, 'vigilanza e autocontrollo per evitarne uso distorto'-Manovra: Orlando (Pd), 'rischia di produrre povertà e precarietà'-A2A: nel Piano Strategico 2021-2030 l’impegno per dare contributo a decarbonizzazione Paese-Sardegna, 12.000 mq di area rigenerata a Cuglieri dopo gli incendi del 2021-Alla Camera nuovo Intergruppo parlamentare 'Insieme per il cancro'-Dc: Bindi, 'Bianco evitò spostamento Ppi a destra, sostenne con lealtà Prodi'-Qatar 2022: Szczesny, 'ho perso scommessa con Messi sul rigore ma non pago, è già ricco'-Ue: Picierno, 'il3/12 a Bari con Fitto, prima tappa viaggio nel Sud'-Wartsila: Uilm, lavoratori Trieste approvano accordo, ora vigileremo su attuazione-Twitter: pace fatta fra Musk e Apple, Cook non rimuoverà il social dall'app store-Cuzzilla, 'c'è attacco al reddito fisso, è scandaloso'-Brambilla, 'numero sempre più esiguo di contribuenti paga sempre di più in tasse'-Itinerari previdenziali, welfare finanziato con fiscalità generale, onere molto gravoso-Pd: insediato Comitato costituente, al via lavori su manifesto valori e principi-De Bertoldi, 'per Rgs retroazioni fiscali valgono come coperture ma nessuno le usa'-Fisco, Gusmeroli (Lega): 'serve semplificazione ed equità nelle sanzioni'-Qatar 2022: Frappart, 'dovrò controllare le mie emozioni per arbitrare bene'-**Musica: Pinguini Tattici Nucleari, 'il gioco di squadra ci ha reso quelli che siamo'**-Itinerari previdenziali, per 79,2% italiani redditi fino a 29mila euro, pagano solo 27,57% di tutta Irpef

Brunetto: “Epatite Delta va cercata in chi ha epatite B”

Condividi questo articolo:

Roma, 25 nov. (Adnkronos Salute) – “L’epatite Delta è una epatite virale sostenuta dal virus dell’epatite Delta (Hdv) che vive solo in presenza del virus dell’epatite B (Hbv) che lo supporta nella sua diffusione nel fegato, quindi è una co-infezione. Noi dobbiamo ricercare l’infezione da Hdv nel soggetto HBsAg positivo”, cioè con infezione da Hbv. “Il problema è che il soggetto HBsAg positivo che contrae l’infezione delta ha una malattia di fegato molto più rapida, molto più evolutiva, quindi dal punto di vista clinico l’epatite Delta è un’epatite seria, rapidamente evolutiva che può portare alla cirrosi in tempi molto brevi”. Lo ha detto Maurizia Rossana Brunetto, direttore UO Epatologia, Azienda ospedaliero universitaria pisana, a latere dell’incontro dal titolo “L’emersione del sommerso delle malattie infettive in Italia: modelli organizzativi a confronto”, dedicato all’approfondimento di prevenzione, screening e ‘linkage to care’ in virologia, promosso da Gilead Sciences, e realizzato ad Arezzo nell’ambito del Forum risk management.

“Il medico che osserva il soggetto HBsAg positivo – continua la professoressa – deve sospettare la possibilità di un’infezione Delta”. Questa criticità “si può risolvere semplicemente ricercando gli anticorpi contro questo virus, l’anti Delta: se questi sono positivi dovrà ricercare la presenza di un’infezione attiva – ricercando l’Hdv Rna – e, se il soggetto sarà Hdv Rna positivo, dovrà essere valutato dall’epatologo per escludere o confermare la presenza della malattia di fegato”.

L’epatite Delta “è stata scoperta in Italia dal professor Rizzetto negli anni ’70 e per tutti gli anni ’80 e ’90 c’è stata grandissima attenzione di questa malattia – spiega Brunetto – perché sino al 26% dei portatori di Hbv erano antidelta positivi”, quindi avevano l’infezione. “In quell’epoca ci fu un’epidemia di Hdv in Italia. Negli anni successivi grazie anche a misure preventive e alla vaccinazione, i nuovi casi Delta si sono ridotti e, gradualmente, si è persa l’attenzione nei confronti di Hdv”. Oggi “dobbiamo recuperare la memoria di questa condizione – sottolinea l’epatologa – perché nella popolazione dei migranti abbiamo quote anche molto elevate di soggetti con infezione Delta”. Queste persone “vivono in Italia e dobbiamo quindi identificare i soggetti malati per seguirli nel tempo e, speriamo, per trattarli con i farmaci che disponiamo, e dei quali disporremo a breve, che si stanno dimostrando altamente efficaci nel controllare l’evoluzione della malattia”, conclude Brunetto.

Questo articolo è stato letto 1 volte.
Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010.redazione@ecoseven.net