Bce: Schnabel, ‘da tassi negativi più benefici che svantaggi, ma devono finire’
Roma, 26 ago. – (Adnkronos) – La Bce è stata nel 2014 la “prima grande banca centrale a portare uno dei suoi tassi in territorio negativo”, una svolta che “ha funzionato senza problemi e che, in combinazione con altre politiche, è stata efficace nello stimolare l’economia e aumentare l’inflazione”. Lo ha rivendicato Isabel Schnabel, membro del consiglio direttivo Bce, inl suo discorso n videoconferenza al congresso annuale della European Economic Association di Rotterdam.
Per l’economista tedesca “nel complesso, gli effetti positivi dei tassi negativi hanno superato i loro effetti collaterali, in particolare se si tiene conto della ricaduta di altre politiche innovative”, come il sistema di remunerazione ‘a due livelli’ e le iniezioni di liquidità con aste a lungo termine.
La Schnabel ha tuttavia ammesso come “al tempo stesso, come nel caso di altre misure non convenzionali, è probabile che gli effetti collaterali aumentino nel tempo, se uno scenario di tassi di interesse negativi dovesse persistere troppo a lungo”. In particolare, ha sottolineato, “dal momento che i tassi negativi sono, in generale, un riflesso di trend macroeconomici negativi più lenti, la pandemia è un campanello d’allarme per i governi affinche’ promuovano l’innovazione e la crescita, aprendo di conseguenza la strada a un ritorno a interessi positivi in futuro”.

I commenti sono chiusi.