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Autonomia: Meloni a regioni, ‘non sarà mai pretesto per lasciare indietro qualcuno’

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Roma, 5 dic. (Adnkronos) – Sull’autonomia differenziata “il governo vuole favorirne l’attuazione in tempi rapidi, in un quadro più ampio di riforme a nostro avviso tutte fondamentali per rafforzare l’attuale assetto dello Stato. L’obiettivo è una maggiore responsabilizzazione per tutti, Regioni, Province e Stato, ma l’autonomia differenziata non sarà mai un pretesto per lasciare indietro alcune parti del territorio italiano: noi lavoreremo per una sua attuazione virtuosa, vogliamo assicurare coesione nazionale”. Così il premier Giorgia Meloni intervenendo in videocollegamento a ‘L’Italia delle Regioni’.

“La maggiore autonomia che ciascuna Regione potrà chiedere nell’ambito di quanto previsto dalla Costituzione è finalizzata a fare riforme per migliorare l’efficienza dei loro servizi, non a creare disparità tra i cittadini – ha rimarcato il presidente del Consiglio, che ha invitato ad andare avanti insieme e “senza pregiudizi” -. L’auspicio del Governo è che l’autonomia differenziata possa costituire per i territori una sfida, un giusto stimolo per colmare le diversità infrastrutturali, sanitari e sociali che esistono”.

Per Meloni, “è importante, fondamentale un confronto costruttivo tra tutti gli attori coinvolti” cercando di correggere le “storture su cui oggi si basa il rapporto tra Stato e Regioni” perché, rimarca, la modifica del Titolo V “su molte materie invece di semplificare ha aumentato la conflittualità tra poteri dello Stato, il contenzioso è cresciuto ulteriormente negli ultimi anni”.

Dunque “prima di fughe in avanti serve un confronto su collaborazione e competenze. Il governo vuole lavorare a una nuova forma di collaborazione: ricordo le critiche mosse da molti presidenti di Regione per il mancato coinvolgimento” su varie materie e anche “le critiche che io stessa ho mosso sul coinvolgimento mancato di un Parlamento che si ritrovava a votare un testo appena consegnato”.