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Auto: Csp,mese dopo mese svanisce la speranza di una ripresa dell’auto europea

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Roma, 18 mag. (Adnkronos) – Aprile in profondo rosso per il mercato dell’auto dell’Europa Occidentale (UE+EFTA+UK). Secondo i dati diffusi oggi dall’Acea le autovetture immatricolate sono state 830.447 con un calo del 20,2% su aprile 2021 e del 38,3% sull’ultimo mese di aprile precedente la pandemia, cioè su aprile 2019. Altrettanto drammatica è la situazione per il primo quadrimestre dell’anno. Rispetto allo stesso periodo del 2021 vi è un calo del 13%, mentre rispetto allo stesso periodo del 2019 il calo è del 34,7%. Lo sottolinea il Centri Studi Promotor, commentando i dati sulle vendite di auto in Europa ad aprile.

Le cause sono sostanzialmente le stesse in tutti i paesi dell’area: la pandemia con i suoi effetti dai lockdown alle limitazioni sul lavoro, sulla vita sociale e sulla mobilità, la crisi dei microchip, il ritorno dell’inflazione, l’impatto psicologico della guerra in Ucraina, l’effetto tangibile della stessa guerra sulle forniture alle case automobilistiche (ad esempio i cavi elettrici), i rincari dei prodotti energetici ed in particolare di benzina e gasolio, l’impatto negativo per i paesi occidentali delle sanzioni alla Russia e l’elenco potrebbe continuare.

”E a tutto questo si aggiunge – afferma Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor – che non si vede al momento in ambito europeo quali specifici provvedimenti si intendano prendere per sostenere un settore strategico per l’economia dell’area come quello dell’automobile. In Italia, per la verità, qualche cosa si è fatto adottando sia nel 2020 che nel 2021 incentivi per sostenere la domanda con effetti positivi, ma contenuti. Pure per il 2022 il Governo italiano ha previsto incentivi che saranno operativi dal 25 maggio e che, secondo le stime del Centro Studi Promotor, potranno determinare circa 200.000 immatricolazioni aggiuntive: un risultato apprezzabile, ma assolutamente insufficiente se si pensa che proiettando il dato dei primi quattro mesi sull’intero 2022 si ottiene un volume di immatricolazioni di 1.117.000 unità, che diventeranno 1.317.000 con gli incentivi di cui si è detto, un livello lontano anni luce dai quasi 2.000.000 di immatricolazioni del 2019”.

E non consola certo il fatto che la situazione è sostanzialmente analoga anche negli altri grandi mercati europei. Per la Germania il presidente dei costruttori di autoveicoli Reinhard Zirpel, commentando il dato di aprile (-21,5% sul 2021 e -42% sul 2019), ha dichiarato che “la speranza di una ripresa del mercato automobilistico tedesco nel 2022 sta svanendo di mese in mese” e a ciò si aggiunge che le immatricolazioni sono in calo anche per le auto elettriche, sottolinea il Csp.

Pure nel Regno Unito il quadro è drammatico con un calo in aprile del 15,8% sullo stesso mese del 2021 e del 26% su aprile 2019. In Spagna il calo in aprile è del 12,1% rispetto allo stesso mese del 2021 e del 42,1% su aprile 2019. Ed anche in Francia, infine, il quadro è estremamente serio. Il calo registrato in aprile è del 22,6% sullo stesso mese del 2021 e del 42,2% su aprile 2019.

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