Auto: Crisci (Unrae), ‘ok per scadenza 2035 ma servono check intermedi’
Roma, 9 giu. – (Adnkronos) – Sull’elettrificazione ‘forzata’ al 2035 “dobbiamo chiederci se 13 anni sono pochi o troppi” per arrivare allo stop alle vetture endotermiche: “Per me sono sufficienti, sono 2 cicli industriali e mezzo, ma sarebbe sano avere dei check point intermedi come sempre si fa sui piani a lungo termine”. Lo sottolinea all’Adnkronos Michele Crisci, presidente dell’Unrae e Amministratore Delegato di Volvo Car Italia. Su questo processo – spiega – “la direzione è stata indicata: ora però ci vuole tutto il resto, i governi devono accompagnare questo processo, bisogna sviluppare le infrastrutture di ricarica e adeguare la fiscalità nazionale a livello europeo”.
“I governi dovrebbero ragionare come fanno le aziende: definire i target ma validare i piani strada facendo, adeguandoli alle condizioni esterne: oggi non riusciamo a fare obiettivi trimestrali o annuali, figurarsi a 13 anni”. “Insomma – evidenzia il manager – non sono spaventato dalle scadenze imposte dall’Ue ma più dal fatto che magari i vari governi possano non agevolare questa transizione, mentre invece devono capire che i trasporti sono fondamentali per l’economia mondiale, per l’Italia poi quelli su gomma sono cruciali”.
In questo processo di trasformazione del settore automobilistico peraltro “non c’è dubbio che la filiera italiana si deve adeguare, per non perdere anche i contratti con l’estero, penso ad esempio alla componentistica. Si tratta di capire chi vuole agire come un player globale” conclude Crisci.
