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**Arte: la ‘guerra’ dei Basquiat rivali infiamma le aste di Christie’s e Sotheby’s** (2)

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(Adnkronos) – Quanto a “In This Case”, il dipinto è stato incluso nel 2017 nella retrospettiva dedicato a Basquiat dalla Fondation Louis Vuitton di Parigi, mostrato insieme ai suoi due capolavori più iconici, “Untitled” (1981) – di proprietà del Broad Museum di Santa Monica, in California – e “Untitled” (1982), che è stato venduto nel 2017 per oltre 110 milioni di dollari, stabilendo il prezzo più alto mai raggiunto da un artista americano all’asta.

Con i suoi colori sfolgoranti, il vigore pirotecnico e l’esplosiva visione anatomica del cranio eseguita su grande scala, “In This Case” è considerato un capolavoro talismanico dell’opera di Basquiat. Da bambino Basquiat era stato affascinato da una copia di “Gray’s Anatomy” donatagli da sua madre. Durante la convalescenza in ospedale dopo essere stato investito da un’auto, il giovane artista – già un acuto disegnatore – divorò i diagrammi, che sono stati l’inizio di un’ossessione per tutta la vita per la forma umana che, nel tempo, avrebbe trovato la sua espressione più penetrante nella raffigurazione dei teschi.

Mettendo in gioco fonti aggiuntive – tra cui l'”Anatomia artistica” di Paul Richer, un volume del 1966 su Leonardo da Vinci e l'”Arte rupestre africana” di Burchard Brentjes – Basquiat ha sviluppato questo soggetto cranico in un’immagine ibrida di sé. Combinando la precisione lineare del disegno scientifico rinascimentale con i gesti primordiali dell’antica pittura rupestre, le distorsioni delle teste cubiste e il vigore della street art contemporanea, il teschio divenne una fornace in cui Basquiat versò i contenuti della sua immaginazione visiva, fondendo insieme secoli di influenza stilistica. Durante i primi anni ’80, quando Basquiat ricevette il plauso internazionale, il teschio prese il suo posto tra una serie di forme figurali attraverso le quali l’artista canalizzò la sua nuova identità. Accanto ai campioni atletici, ai re e ai martiri che popolavano le sue opere dell’epoca, il teschio conservava un potere inquietante. Era sia anonimo che unico; un legame con il passato e – sebbene all’epoca a sua insaputa – un oscuro presagio della sua fine prematura. “In This Case” è riconosciuto come l’omaggio di Basquiat a Michael Stewart, un giovane artista di strada afroamericano sulla ventina, la cui morte in seguito al suo arresto da parte della polizia nel 1983 scosse la comunità. Il trattamento di Stewart durante la custodia della polizia e i processi contro gli agenti generarono un dibattito sulla brutalità della polizia.

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