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**Archeologia: Mesopotamia, da shock climatici nascita delle prime forme stabili di stato**

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Bologna, 9 apr. – (Adnkronos) – Nella Mesopotamia dell’Età del Bronzo le crisi climatiche hanno incentivato, nel lungo periodo, lo sviluppo delle prime forme stabili di stato e hanno così facilitato la cooperazione tra le élite politiche e il resto della popolazione. Lo mostra uno studio pubblicato sulla rivista scientifica “Pnas” e firmato da due studiosi dell’Università di Bologna e dell’Università Eberhard Karls di Tubinga (Germania).

L’indagine ha analizzato l’impatto degli shock climatici che si sono succeduti nella regione tra il 3100 e il 1750 avanti Cristo. Per farlo, gli studiosi hanno utilizzato un approccio econometrico basato sulla teoria dei giochi e applicato alla prima dettagliata banca dati sull’evoluzione climatica e istituzionale dei maggiori 44 stati mesopotamici.

“Fasi di prolungata siccità spinsero le élite latifondiste a concedere rappresentanza politica e diritti di proprietà a gruppi, che avevano la capacità di limitare i danni del cambiamento climatico, per convincerli che una parte sufficiente del raccolto sarebbe stata redistribuita attraverso la produzione di beni pubblici – spiega Carmine Guerriero, professore al Dipartimento di Scienze Economiche dell’Università di Bologna, uno dei due autori dello studio- Da parte loro, queste non-élite favorirono il cambiamento istituzionale, abbracciando norme culturali di cooperazione più intense, con l’intento di convincere le élite del loro impegno alla cooperazione futura”.

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