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Ambiente: studio, crescita degli ortaggi minacciata dalle microplastiche (2)

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(Adnkronos) – “Abbiamo combinato un’analisi biometrica, cioè la misurazione di diversi parametri di biomassa e tratti fogliari, a una valutazione dei cambiamenti indotti dalla microplastica in termini di valori fisiologici, quali efficienza fotosintetica e contenuto di clorofilla – spiega Ilaria Colzi, prima firmataria dello studio -. È stata inoltre quantificata la concentrazione di elementi essenziali nei tessuti vegetali per valutare le variazioni indotte dalla microplastica nel profilo minerale della pianta, parametro che indirettamente interferisce sui valori nutrizionali della pianta stessa”.

I ricercatori hanno verificato che tutte le plastiche testate hanno causato una notevole riduzione della crescita delle piante e dei parametri fotosintetici, oltre ad una variazione nell’assorbimento dei nutrienti. Tra i materiali testati, il polivinilcloruro, noto come pvc, è stato identificato come il più tossico, ovvero quello che ha causato i maggiori danni, soprattutto a livello di crescita fogliare, performance fotosintetica e riduzione di assorbimento del ferro.

“Grazie alla sperimentazione, abbiamo chiari quali siano le possibili conseguenze negative dell’inquinamento da microplastiche in termini di resa produttiva nei terreni agricoli – conclude Colzi – adesso dovremo valutare l’eventuale trasferimento di microplastiche dal suolo fino alla parte commestibile della pianta, un aspetto dalle notevoli implicazioni sulla salute umana”.

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