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Addio a Pam Hogg, morta la stilista punk rock che vestì Lady Gaga e Kate Moss

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(Adnkronos) –
È morta Pam Hogg, la stilista scozzese che ha segnato la moda internazionale con le sue creazioni punk rock audaci e stravaganti. L'annuncio della scomparsa è stato dato dalla famiglia con un post su Instagram. Hogg non aveva mai reso pubblica la sua età ma secondo la stampa britannica aveva 66 anni.  La famiglia ha espresso "profonda tristezza" per la scomparsa della designer, ringraziando il personale dell'hospice per il sostegno offerto negli ultimi giorni. "Lo spirito creativo di Pamela e la sua opera hanno toccato la vita di molte persone di tutte le età. Lascia una magnifica eredità che continuerà a ispirare", si legge nella nota.  Nata a Paisley, Hogg aveva studiato Belle arti e tessuti stampati alla Glasgow School of Art, per poi proseguire al Royal College of Art di Londra. Nel 1981 il debutto con Psychadelic Jungle, collezione che catturò l'energia new wave del Blitz Club londinese e che inaugurò una carriera costruita sull'estetica punk, sull'androginità e su un uso visionario del colore. Le sue creazioni sono state indossate da star come Rihanna, Kate Moss, Beyoncé, Lady Gaga e Kylie Minogue, ma anche da Naomi Campbell, Claudia Schiffer, Björk, Grace Jones e Siouxsie Sioux. Tra i capi simbolo della stilista, il catsuit, interpretato come una seconda pelle scintillante e futuristica, divenuto cifra distintiva del suo stile. Anche la famiglia reale britannica non rimase indifferente al suo talento: una volta perfino la principessa Diana indossò un suo abito, mentre la principessa Eugenie scelse un look firmato Hogg per Ascot nel 2013. La notizia della scomparsa ha suscitato un'ondata di messaggi di cordoglio nel Regno Unito. La conduttrice televisiva Fearne Cotton ha scritto: "Che gioia è stata conoscerti. Mi mancherai, Pam". Il designer Kim Jones l'ha definita "una regina guerriera, forte fino alla fine". Anche Bella Freud, Andi Oliver e Gwendoline Christie hanno ricordato la sua energia creativa. Shirley Manson, voce dei Garbage, l'ha celebrata come "la nostra venerata regina scozzese della moda", sottolineando il suo spirito iconoclasta. Oltre alla moda, Hogg aveva una profonda passione per la musica: negli anni aveva aperto i concerti di Debbie Harry dei Blondie e dei Pogues, prima di fondare la band Doll. Nel 2016 fu incaricata di ridisegnare i trofei dei Brit Awards, creando 13 statuette caratterizzate da glitter e toni metallici, ancora oggi ricordate per la loro originalità. Anche nel mondo delle passerelle il suo segno rimarrà indelebile: dalle sfilate durante la London Fashion Week agli scatti cult con Kate Moss, Hogg ha sempre incarnato l'idea di una moda libera, visionaria e profondamente personale. (di Paolo Martini) 
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