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Accordo Gsk-Vir per anticorpi monoclonali anti-influenza

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(Adnkronos Salute) – La britannica GlaxoSmithKline (Gsk) e l’americana Vir Biotechnology annunciano di avere firmato un accordo vincolante per espandere la loro attuale collaborazione con l’obiettivo di “includere la ricerca e lo sviluppo di nuove terapie per l’influenza e altri virus respiratori. La collaborazione allargata, che si basa sull’accordo firmato nel 2020 per la ricerca e lo sviluppo di terapie per i coronavirus – spiega una nota – fornisce a Gsk i diritti esclusivi per collaborare con Vir allo sviluppo di potenziali anticorpi monoclonali (mAbs) ‘best in class’ per la prevenzione o il trattamento dell’influenza”.

“Questi – si legge – comprendono sia Vir-2482 sia gli anticorpi di nuova generazione per la prevenzione o il trattamento dell’influenza per una durata della ricerca di 3 anni. Gsk avrà la possibilità di co-sviluppare in esclusiva Vir-2482, dopo che Vir avrà completato e documentato i risultati del trial di fase 2. Inoltre Gsk condividerà i costi di sviluppo per lo sviluppo di tutti gli altri mAb influenzali”.

Nell’ambito della nuova intesa, le società si impegneranno anche in “due ulteriori programmi di ricerca”. Il primo è un ampliamento dell’attuale collaborazione sulla “genomica funzionale mirata allo sviluppo di potenziali terapie per il pan-coronavirus, allo scopo di includere come obiettivi altri virus respiratori”. Nell’ambito del secondo programma, le aziende collaboreranno per “sviluppare fino a 3 anticorpi monoclonali neutralizzanti identificati utilizzando la piattaforma tecnologica degli anticorpi Vir per colpire i patogeni non influenzali: il tempo previsto per la ricerca è di 3 anni”.

“Ora più che mai crediamo che sia molto importante sviluppare nuove terapie per trattare e possibilmente prevenire le malattie infettive – dichiara Hal Barron, direttore scientifico e presidente R&D Gsk – Sono lieto che stiamo espandendo la nostra collaborazione con Vir, focalizzata su nuovi anticorpi, con esperienza nella genomica funzionale, tecnologia unica e scienziati di talento che rafforzeranno ulteriormente la posizione di Gsk come leader mondiale nelle malattie infettive”.

“Gsk è stato un partner strategico di valore e un partner scientfico nella lotta contro Covid-19 – afferma George Scangos, Ceo di Vir Biotechnology – Nell’ambito della nostra collaborazione sulla genomica funzionale mirata a Covid-19, abbiamo individuato più bersagli che hanno il potenziale per trattare l’influenza e altri virus respiratori, e ha senso estendere l’ambito della nostra collaborazione per includere questi nuovi bersagli. Questa collaborazione allargata sostiene il rapido avanzamento di molteplici composti sperimentali nella nostra pipeline, aumentando la probabilità che questi potenziali trattamenti salvavita raggiungano prima i pazienti: inoltre farà progredire il nostro obiettivo condiviso di sviluppare farmaci che possono affrontare più patogeni”.

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