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A Milano cortei contro i Patrioti. Tensioni tra antagonisti e forze dell’ordine, idranti contro i manifestanti

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(Adnkronos) – Giornata di cortei oggi sabato 18 aprile a Milano. E' partito da piazza Lima, ‘Milano è migrante. Fuori i razzisti e i fascisti da Milano', uno dei cortei organizzati da sinistra, associazioni antirazziste e alcuni dei centri sociali milanesi, in risposta al raduno dei Patrioti organizzato dalla Lega in piazza Duomo. Al corteo si sono uniti anche i pro Pal, che si erano radunati poco prima in piazza Argentina.  ‘Fuori i razzisti e fascisti da Milano’, ‘Milano è di chi la vive’, ‘No one is illegal’ e ‘Chi se ne deve andare sono quelli che vogliono cambiare la Costituzione’, sono alcune delle frasi che appaiono sugli striscioni. “Come tutti i sabati -spiegano gli attivisti del Csa Vittoria – siamo ancora in piazza insieme alla Milano antifascista, antirazzista, antimperialista e antisionista, con le bandiere palestinesi contro la presenza a Milano di Salvini e la sua banda europea razzista e xenofoba”. È partito anche il corteo di centri sociali e antagonisti contro il raduno dei ‘Patrioti europei’ di piazza Duomo. “No borders, no nation, fuck Remigration”, il grido dei manifestanti, qualche centinaio. Diversi gli slogan contro il segretario della Lega, Matteo Salvini, come “Lega Salvini e lascialo legato” e “Matteo Salvini fuori da Milano”. In testa al corteo, che come gli altri due già partiti ha come destinazione piazza Santo Stefano, lo striscione “antifa”. Sono esplose subito le tensioni tra i manifestanti di area antagonista e le forze dell’ordine al corteo contro il raduno dei ‘Patrioti europei’ in corso in piazza Duomo. All’angolo tra via Mascagni e via Visconti di Modrone i manifestanti, circa seicento persone, hanno proseguito dritto verso il centro, in largo Toscanini, blindato con i mezzi alari. Incappucciati e coperti da un lungo striscione protettivo con scritto “Ieri partigiani oggi antifascisti” gli antagonisti in testa hanno lanciato fumogeni e bottiglie di vetro verso le forze dell’ordine, inneggiando cori contro la polizia, che li ha respinti usando gli idranti. “Servi dello Stato” continua a intonare il gruppo. “Vogliamo che Matteo Salvini torni al ministero dell’Interno per fermare i clandestini e riportare sicurezza” uno dei cori dal corteo dei Patrioti in corso a Milano. “Un bel coro contro la Salis e i centri sociali. Noi non siamo centri sociali”, ma anche “Von der Leyen go home” e “Europa cristiana, mai musulmana”, ha incitato la folla del corteo dei Patrioti, partito da Porta Venezia, il capogruppo del Carroccio in Consiglio regionale della Lombardia, Alessandro Corbetta. Reazione tiepida dai partecipanti. 
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