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8 marzo, l’Italia ha più astronome al mondo

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Roma, 7 mar. (Adnkronos) – E’ l’Italia il Paese che conta il maggior numero di astronome e astrofisiche al mondo presenti nell’Uai. Stando allo studio “Women in Italian astronomy”, più del 26% dei membri italiani dell’Unione Astronomica Internazionale è donna, la percentuale di ‘quota rosa’ più alta fra i 107 Paese dell’Uai che, sul totale dei suoi 11.407 membri, conta solo il 18% di scienziate. Lo studio – firmato da Francesca Matteucci dell’Università di Trieste, Chairof Inaf Scientific Council, e da Raffaele Gratton, dell’Inaf Osservatorio Astronomico di Padova – colloca il nostro Paese in pole, seguito dalla Francia con il 24% di astronome nell’Uai e dalla Spagna (21%).

“E’ un’ottima notizia ma c’è ancora molto da fare per vedere una vera parità di genere le donne in ruoli apicali della ricerca e della scienza” scandisce all’Adnkronos l’astrofisica Patrizia Caraveo, dirigente di ricerca dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. Caraveo ritiene però che si possa ‘festeggiare’ questo 8 marzo con un po’ più di ‘femminile soddisfazione’ visto che il 2020 ha portato un altro Nobel per la Fisica al femminile con Andrea Ghez, newyorkese dell’Università della California a Los Angeles, insignita del prestigioso riconoscimento ‘per la scoperta di un oggetto compatto supermassiccio al centro della nostra galassia’.

“E’ il primo Nobel per la Fisica assegnato ad una astronoma” sottolinea Patrizia Caraveo.

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