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Terna: il rapporto di sostenibilita’

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Il Rapporto di sostenibilità 2012 di Terna, giunto quest’anno alla sua ottava edizione, è disponibile in italiano e inglese sul sito www.terna.it


Redatto secondo le linee guida “G3.1” dello standard internazionale del GRI –Global Reporting Initiative, l’organizzazione leader a livello mondiale per la rendicontazione di sostenibilità, il Rapporto 2012 di Terna ha soddisfatto per il quarto anno consecutivo i requisiti del livello di applicazione “A+” di tali linee guida, il massimo previsto dallo standard.

La corretta applicazione dello standard GRI è stata verificata dalla società di revisione esterna PricewaterhouseCoopers.

Il Rapporto rendiconta 84 indicatori GRI e illustra, avvalendosi anche di 20 box di approfondimento tematico e 55 tabelle numeriche oltre a 7 confronti con altre aziende su altrettanti indicatori, gli avanzamenti conseguiti nel 2012 in tutte le aree di responsabilità d’impresa, secondo le indicazioni del Codice Etico, i dieci principi del Global Compact e gli obiettivi stabiliti l’anno prima.

In ottica di graduale integrazione dei report aziendali e in linea con le indicazioni generali dell’IIRC – International Integrated Reporting Council cui Terna aderisce dal 2011, alcuni temi trattati nel Rapporto di sostenibilità sono stati condivisi con la Relazione sulla gestione del bilancio di esercizio 2012.

Si tratta, in particolare, del coinvolgimento degli stakeholder, con un focus sulla concertazione con le Amministrazioni locali; di temi specifici quali la sicurezza del sistema elettrico, le Smart Grid e l’innovazione tecnologica, e delle risorse umane (organizzazione e pari opportunità) oltre agli argomenti introduttivi già condivisi lo scorso anno. (il link al “Progetto di Rapporto Integrato 2012

Anche quest’anno alcuni indicatori sociali e ambientali diTerna sono corredati da dati di confronto con altre aziende. Le comparazioni riguardano le emissioni di CO2, le perdite di SF6, il consumo di acqua, la produzione di rifiuti, la formazione, i differenziali retributivi per genere e il tasso di turnover in uscita del personale.

Per ognuno dei 7 indicatori trattati sono stati identificati tre panel di aziende: uno settoriale, costituito dalle aziende di trasmissione europee e dalle principali extraeuropee per chilometri di linee gestite, e due multisettoriali, il primo relativo a grandi aziende italiane (le 40 del FTSE-MIB al 17 settembre 2012), il secondo a best performer internazionali (le 19 Supersector Leaders mondiali individuate dall’agenzia di rating di sostenibilità RobecoSAM e pubblicate nel “RobecoSAM – Sustainability Yearbook 2012”).

La metodologia messa a punto da Terna per realizzare questi confronti è stata presentata in appendice allo studio “Oltre il dato finanziario: imprese e benessere collettivo” redatto in collaborazione da ISTAT e CSR Manager Network e con il supporto scientifico di Altis – Università Cattolica di Milano.

Tra i più significativi risultati del Rapporto, si segnala sul fronte ambientale si segnala l’ulteriore riduzione, per il terzo anno consecutivo, dell’incidenza delle perdite rispetto alla consistenza installata del gas serra SF6che nel 2012 si attestandosi quest’anno allo 0,59%.

In crescita il dato sulle connessioni alla Rete Nazionale di Trasmissione di impianti da fonti rinnovabili: la potenza installata nel 2012 era pari a circa 17.000 MW per il fotovoltaico e circa 8.000 MW per l’eolico.

Passando a temi di responsabilità sociale, la formazione si è confermata come un punto di forza nella valorizzazione delle risorse umane: a luglio 2012 è stata inaugurata la nuova sede di Campus, la Company University di Terna insediata all’interno di una stazione elettrica alle porte di Roma, in un edificio dedicato e dotato delle migliori tecnologie, per rendere possibile una migliore organizzazione e fruizione dei corsi.

Nel 2012 sono state erogate 41 ore di formazione per dipendente, con una copertura del 86% del personale che testimonia l’attenzione di Terna per la formazione continua.

Nel corso del 2012Ternaè stata confermata in tutti gli indici di sostenibilità in cui era già presente – tra i quali il Dow Jones Sustainability Index, World e Europe – ed è stata ammessa nei nuovi indici Vigeo Word e Europe 120, redatti in base ad una metodologia che prevede l’analisi di oltre 330 indicatori e 38 criteri di sostenibilità.

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elettricità, energia, rapporto sostenibilità, terna

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