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Negli Usa si produce energia dalle correnti marine

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Si chiama Tid Gen la turbina a forma di Dna che sara’ in grado, entro il 2016, di produrre energia elettrica sfruttando le correnti del mare

Energia dalle correnti marine. Lungo le coste orientali degli Stati Uniti d’America è stato testato un dispositivo che somiglia ad un gigantesco frullino a forma di Dna, immerso nell’oceano per catturare l’energia delle correnti. Si tratta di un costoso ma promettente progetto sperimentale che punta a sfruttare le maree. Il tratto di costa interessata è la Baia di Fundy dove si verificano maree tra le più alte del mondo in grado di provocare correnti fortissime che prendono velocità negli stretti creati dalle isole di questo tratto di mare.Chris Sauer, capo esecutivo dell’Ocean Renewable Power Company che ha realizzato e gestirà la turbina Tid Gen sottolinea che rispetto all’energia eolica quella delle correnti marine è verificabile costantemente: “Quando il vento soffia, si ottiene energia elettrica ma non si sa quando questo avverrà”. 

Il Dipartimento dell’Energia Federale ha investito 10 milioni di dollari dei circa 21 milioni dei costi del progetto. Mentre il tasso fissato per l’energia prodotta è di 21,5 centesimi di dollaro per kilowatt ora nel primo anno e di quasi 8 centesimi quando la tecnologia verrà perfezionata. Il primo impianto pilota ha una potenza massima di 180 kilowatt, l’energia necessaria a 30 case, dunque un sesto di una turbina eolica media operativa. Il prossimo passo vede l’aggiunta di altre due turbine e se la cosa funzionerà la società costruttrice ha già studiato un’altra area marina dove la corrente è ancora più veloce e dove si potrebbero aggiungere fino a 18 gruppi elettrogeni. L’intero progetto sarà completato entro il 2016 e la corrente marina potrà fornire energia a 1500 abitazioni.

Il prototipo interessa molto il Cile, qui lo stretto di Magellano potrebbe essere una delle aree dove piazzare questi enormi frullini subacquei.

Chiara Palmieri

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