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Il mondo investe troppo nei combustibili fossili. Poco nelle rinnovabili

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Il mondo investe ancora troppo denaro nei combustibili fossili e ancora troppo poco nelle energie rinnovabili: nel 2010 le rinnovabili hanno ottenuto contributi per 66 miliardi di dollari, i combustibili per 775 miliardi

Nel mondo si investe ancora troppo nei combustibili fossili, a scapito delle energie rinnovabili. Le energie rinnovabili, infatti, hanno ricevuto nel 2010 contributi per 66 miliardi di dollari, che confrontati con i contributi ricevuti dai combustibili fossili, 775 miliardi nel 2010 e oltre un trilione di dollari quest’anno, sono veramente pochi. I dati sono contenuti nella ricerca Vital Signs,  condotta per il Worldwatch institute.

Il documento svela anche quali sono i paesi che puntano maggiormente sui combustibili fossili: il Kuwait e l’Iraq. La situazione sull’investimento nel settore delle energie, però, muta totalmente se si guarda agli ai contributi ricevuti per kilowattora prodotto: l’energia derivante da fonti rinnovabili riceve incentivi nell’ordine di 1,7-15 centesimi di dollaro per kilowattora, contro i 0,1-0,7 centesimi ricevuti dai combustibili fossili.

Se si riducessero i contributi per i combustibili fossili e nel giro di 8 anni tali contributi venissero eliminati completamente allora, secondo le proiezioni della International Energy Agency, il consumo globale di energia si ridurrebbe del 3,9% l’anno e la domanda di petrolio si ridurrebbe di 3,7 milioni di barili al giorno, la domanda di gas naturale potrebbe essere tagliata di 330 miliardi di metri cubi e la domanda di carbone scenderebbe di 230 milioni di tonnellate.

(gc)

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