Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Il cibo spazzatura nei primi anni di vita può influire sul QI dei bambini-Pulizie creative: soluzioni eco per la cura della casa-Primo caldo, i cosmetici da cambiare: guida pratica per proteggere pelle e look-Tè deteinato con CO2: metodo, benefici e consigli per l'acquisto-7 modi naturali per tenere lontane le zanzare-Uccelli e mammiferi: due strade indipendenti per cervelli complessi-Schiuma isolante sostenibile a base di PLA e cellulosa-Trasformare l’inquinamento in pigmenti non tossici: l’arte di John Sabraw che pulisce i fiumi-Frigoriferi senza elettricità: la rivoluzione fredda delle ecoinvenzioni-Saathi Pads: assorbenti biodegradabili in fibra di banana che uniscono sostenibilità e impatto sociale-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"-Leroy Merlin, con Talent Lab obiettivo 60% manager interni-Rubio a Roma, incontrerà Papa Leone XIV: Vaticano ufficializza-Scudetto Inter, da Amadeus a Tananai: chi c'era alla festa in piazza Duomo

Il mondo investe troppo nei combustibili fossili. Poco nelle rinnovabili

Condividi questo articolo:

Il mondo investe ancora troppo denaro nei combustibili fossili e ancora troppo poco nelle energie rinnovabili: nel 2010 le rinnovabili hanno ottenuto contributi per 66 miliardi di dollari, i combustibili per 775 miliardi

Nel mondo si investe ancora troppo nei combustibili fossili, a scapito delle energie rinnovabili. Le energie rinnovabili, infatti, hanno ricevuto nel 2010 contributi per 66 miliardi di dollari, che confrontati con i contributi ricevuti dai combustibili fossili, 775 miliardi nel 2010 e oltre un trilione di dollari quest’anno, sono veramente pochi. I dati sono contenuti nella ricerca Vital Signs,  condotta per il Worldwatch institute.

Il documento svela anche quali sono i paesi che puntano maggiormente sui combustibili fossili: il Kuwait e l’Iraq. La situazione sull’investimento nel settore delle energie, però, muta totalmente se si guarda agli ai contributi ricevuti per kilowattora prodotto: l’energia derivante da fonti rinnovabili riceve incentivi nell’ordine di 1,7-15 centesimi di dollaro per kilowattora, contro i 0,1-0,7 centesimi ricevuti dai combustibili fossili.

Se si riducessero i contributi per i combustibili fossili e nel giro di 8 anni tali contributi venissero eliminati completamente allora, secondo le proiezioni della International Energy Agency, il consumo globale di energia si ridurrebbe del 3,9% l’anno e la domanda di petrolio si ridurrebbe di 3,7 milioni di barili al giorno, la domanda di gas naturale potrebbe essere tagliata di 330 miliardi di metri cubi e la domanda di carbone scenderebbe di 230 milioni di tonnellate.

(gc)

Questo articolo è stato letto 63 volte.

combustibili fossili, energia, energia pulita, energie rinnovabili, fonti pulite, fonti rinnovabili

I commenti sono chiusi.