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Il cellulare? Si ricarica con i batteri delle acque di scarico

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Il progetto spagnolo ABU ha messo a punto un sistema in grado di ricaricare il cellulare grazie ai batteri delle acque di scarico

Il cellulare si ricarica con i batteri delle acque di scarico. E’ questo lo straordinario risultato ottenuto grazie ad un recente progetto spagnolo denominato ‘ABU’ (ABU (Acumulador Bioelectrico Universàl), e presentato all’ultimo presentato al Forum mondiale delle ecotecnologie per il recupero delle acque reflue di Verona.

Per ricaricare il cellulare con i batteri delle acque reflue, il progetto ha concentrato la sua attenzione sul processo della ‘bioelettrogenesi’, ossia la produzione elettrica che avviene per mezzo di microorganismi. In particolare, i batteri utilizzati svolgono due funzioni importanti per l’ambiente: da un lato aiutano a degradare la materia organica presente nelle acque di scarto, mentre dall’altro, sono in grado di produrre elettroni come risultato del processo metabolico. Ed è proprio questo su questo secondo aspetto che il progetto ‘ABU’ ha concentrato le sue ricerche, in modo da utilizzare questi elettroni per la produzione di elettricità nell’ambito di specifiche applicazioni valide a fini industriali.

L’energia prodotta finora, grazie a questo progetto, arriva massimo a 1.5 volt, ancora poco per ricaricare un cellulare, ma di certo ha il vantaggio di essere disponibile gratuitamente 24 ore su 24. L’obiettivo finale, sarà comunque quello di sviluppare un sistema che raccolga ed accumuli energia sufficiente per arrivare a 5 volt, in modo da poter alimentare tranquillamente un telefono cellulare, senza il bisogno di utilizzare la rete elettrica.

(ml)

acque, ambiente, Batteri, cellulare, energia

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