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Energia: rinnovabili in calo nel 2012, salgono carbone e nucleare

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Nel 2012 la percentuale di carbone e nucleare nel mix energetico italiano è aumentata rispetto al 2011, a fronte di un lieve calo della percentuale di energia da fonte rinnovabile

 

Nel mix energetico che ha soddisfatto i fabbisogni degli italiani nel 2012 è aumentata la percentuale di carbone e nucleare, a discapito delle fonti di energia rinnovabile (anche se la produzione è cresciuta del 2%), del petrolio e del gas naturale. Il Gestore dei servizi energetici ha determinato, ai sensi dell’articolo 6, comma 5, del decreto del Ministro dello sviluppo economico del 31 luglio 2009, il mix medio nazionale dell’energia elettrica immessa in rete per gli anni di produzione 2011 e 2012. 

In particolare, il fabbisogno energetico nazionale, nel 2011, è stato soddisfatto per il 35,2% dalle fonti rinnovabili, per il 14,9% dal carbone, per il 40,6% dal gas naturale, dall’1,3% dai prodotti petroliferi, per l’1,9% dal nucleare e per il 6,1% da altre fonti. Nel 2012, invece, la composizione del mix medio nazionale utilizzato per la produzione dell’energia elettrica immessa nel sistema elettrico italiano è stato invece composto per il 29,8% dalle rinnovabili, per il 18,5% dal carbone, per il 39,8 dal gas naturale, per l’1,3% dai prodotti petroliferi, per il 4,8% dal nucleare e per il 5,8% da altre fonti.

 

Le rinnovabili, nel 2012, hanno subito un calo a causa, principalmente, del mancato contributo di Garanzie di Origine Estere, afferenti ad energia elettrica importata. Ciò nonostante la produzione nazionale di energia elettrica immessa in rete da fonte rinnovabile ha registrato nel corso del 2012 un incremento, rispetto al 2011, di circa il 2%, ed è risultata pari a circa 80 TWh. 

(gc)

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