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Energia pulita: l’impianto a pistoni che sfrutta le onde

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Utilizzare l’energia pulita del mare in quasi tutte le sue forme potrebbe essere possibile, grazie ad un impianto rinnovabile in grado di sfruttare sia le depressioni che i picchi del moto ondoso

Utilizzare l’energia pulita del mare in quasi tutte le sue forme potrebbe presto essere possibile, grazie alla progettazione di un nuovo prototipo di impianto rinnovabile in grado di sfruttare sia le depressioni che i picchi delle onde provenienti da qualsiasi direzione. Si tratta, in pratica, di un impianto perfezionato che, nella sua idea, ripropone il già noto ‘sistema Pelamis’, formato da particolari cilindri galleggianti, in grado di sfruttare l’ampiezza delle onde in mare aperto.

L’energia del mare ricavata dal nuovo prototipo messo a punto dal ricercatore britannico Sam Etherington con la collaborazione della ‘Lancaster University’, permette di mettere in moto una lunga catena di pistoni idraulici collegati tra loro ad un generatore elettrico. La forza generata dal movimento idraulico permette ai pistoni di ‘lavorare’  simultaneamente per movimentare un fluido posto all’interno di ogni cilindro, dando vita ad una pressione che viene immagazzinata in appositi accumulatori e liberata nel generatore elettrico.

L’energia ricavata grazie a questo sistema, si basa quindi sulla forza generata dalla lunga ‘collana’ di pistoni collegati fra loro, che si flettono a catena cavalcando ogni sommità o avvallamento delle onde. Ovviamente si tratta di un sofisticato prototipo che dovrà essere perfezionato prima ancora di avviare una fase di sperimentazione finale. I maggiori problemi legati a questo tipo di tecnologia infatti, sono dovuti all’impatto visivo e all’occupazione di superficie marina, potenzialmente pericolosa per la navigazione, (i prototipi finora realizzati sono composti normalmente da 5 grossi cilindri collegati tra loro, per una lunghezza complessiva superiore ai 100 metri).

(Matteo Ludovisi)

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