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Chi dorme non piglia pesci, ma risparmia energia

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Vecchi detti e nuove abitudini si scontrano: con l’entrata in vigore dell’ora solare, da domenica scorsa abbiamo messo l’orologio indietro per risparmiare energia, consumi e andare a letto prima. Sì perché sembra che dormire di più ci faccia anche risparmiare. Ma è proprio vero?

Certo, è vero se pensiamo che a livello nazionale questa iniziativa ha permesso un notevole abbassamento medio nei consumi e quindi un aumento nel risparmio di energia procapite. Ma se le nostre abitudini restano quelle di andare a dormire tardi e svegliarci presto sembra proprio che consumeremo addirittura di più. Terna, Società che in Italia gestisce i flussi di energia elettrica verso la rete  ad alta tensione rileva che anche in assenza del cambio tra ora legale e solare potremmo ottenere lo stesso risparmio energetico se i nostri comportamenti fossero differenti. Andare a letto prima, soprattutto in inverno, ci permette infatti di risparmiare su molti dei nostri consumi: luci, televisione, elettrodomestici vari.  Un sonno “riparatore” potrebbe essere giusto tra le 20 e le 4 del mattino, visto che infondo l’inverno alle otto di sera è già buio da un pezzo. Resta il fatto che l’abitudine ad alzatacce del genere avrebbe poi il suo peso sulla nostra giornata.

Le radici storiche dell’introduzione dell’ora legale risalgono addirittura a Benjamin Franklin, ma l’attuale situazione legislativa in materia di orario solare è del 1965 quando l’iniziativa fu presa proprio per la crisi energetica. E c’è da dire che ogni tre anni mediamente i risultati sono questi: secondo Terna si risparmiano 2,5 miliardi di kilowatt per un equivalente di 300 milioni di euro.

Il Codacons che ha condotto un’indagine tra i consumatori italiani sulla questione dell’abolizione dell’ora legale, disegna un’Italia divisa esattamente a metà. Insomma ora legale o meno come ci dobbiamo comportare per risparmiare energia? Un sonno giusto ed equilibrato di otto ore resta sempre un’ottima ricarica per ognuno di noi. Per esempio andando a dormire alle 22 e svegliandosi alle 6. Quindi, come al solito, viene spontaneo dire che si può scegliere di risparmiare sui consumi, semplicemente usando il proprio personale buonsenso, impostando abitudini ed orari in modo attento, a prescindere che l’ora legale venga abolita o meno. (Vincenzo Nizza)

 

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