ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Ucraina-Russia, Mosca "pronta a colloqui ma non con Zelensky"-Da Provenzano a Bonafoni, ecco i dem finanziati da 'Agenda' vicina a Soros-Bonifico istantaneo, vantaggi e rischi: occhio a revoca e costi aggiuntivi-Attacco hacker ai laboratori Synlab: sospese le attività in tutta Italia-Ai, Iannicelli (Ordine Ingegneri): "Fondamentale dare peso a metrologia scienza trascurata"-Kate Middleton "più popolare di Diana perché rifiuta il ruolo di vittima"-Nave Iuventa, dopo 7 anni tutti prosciolti: non c'era nessun favoreggiamento dell'immigrazione-Donne sottorappresentate negli studi clinici, l’infettivologa: "Con Hiv, più fragili"-Professioni, Salvini: "Trattamento economico migliore per ingegneri che lavorano per Pubblico"-Rai, accordo con Unirai: riconosciuto nuovo sindacato giornalisti-Parigi, uomo in consolato Iran minaccia di farsi esplodere: arrestato-Bper, assemblea nomina cda per triennio 2024-26, 7 posti su 15 a lista Unipol-Attacco Israele all'Iran, cosa è successo e cosa dicono gli Usa-Infortuni, Safety expo: "Al centro gli obiettivi sulla sicurezza del lavoro raggiunti e da raggiungere"-Landazabal (Gsk): "Investire in prevenzione per benefici economici Paese"-Parrella (Simit): "Anti-Rsv blocca evoluzione severa della malattia"-Siliquini (Siti): "Aggiornare calendario con anti-Rsv per anziani e fragili"-Andreoni (Simit): "Anti-Rsv riducono morti e spese per Ssn"-Israele-Iran, Blinken: "Usa non coinvolti in attacco. Italia importante per de-escalation"-Porno nel mirino dell'Ue: scattano nuove regole per PornHub, StripChat e XVideos
energia dal calore del corpo

L’energia “rinnovabile” di un abbraccio

Condividi questo articolo:

energia dal calore del corpo

Oggi è possibile trasformare il calore del corpo in energia

Gli scienziati hanno creato delle termocellule – dispositivi ad alta efficienza energetica – in grado di raccogliere il calore in eccesso e convertirlo in energia rinnovabile.

A partire da queste, sperano di poter arrivare a batterie portatili che potrebbero essere applicate a molti tipi di superfici per raccogliere il calore in eccesso – tra questi, sarebbero compresi gli indumenti delle persone, in modo da poter utilizzare il calore del corpo come energia.

Le differenze di temperatura che generano la termoelettricità, ovvero i gradienti di temperatura, si trovano ovunque, anche intorno al corpo umano.

Quest’ultimo è una zona di energia green con un potenziale non sfruttato, anche perché le termocellule sviluppate in precedenza avevano una bassa potenza di uscita.

Il gruppo di 11 scienziati che ha lavorato a questo progetto, e che ha pubblicato lo studio sulla rivista Renewable Energy, potrebbe aver risolto questo problema.

Abbiamo dimostrato la possibilità di utilizzare un elettrodo di ossido di nichel basato su microsfere di nichel cave in una termocella“, ha affermato Igor Burmistrov, uno degli autori dello studio, in un comunicato stampa.

“È stato raggiunto un record per l’ipotetico coefficiente di Seebeck degli elettroliti acquosi. Inoltre, abbiamo riscontrato un cambiamento non lineare nelle caratteristiche di corrente-tensione, che non è tipico delle termocellule, che garantisce un aumento dell’efficienza del dispositivo”.

La nuova termocellula sembra essere potenzialmente un modo sicuro ed economico per generare energia rinnovabile.

Gli scienziati stanno esplorando la possibilità di utilizzare un giorno questa tecnologia per creare un supercapacitatore che rimarrebbe carico per un lungo periodo di tempo.

Pensare al nostro calore corporeo che alimenta i condizionatori d’aria o a noi che ricarichiamo i nostri telefoni mentre andiamo a correre fa sentire che le possibilità per un futuro più verde sono davvero infinite.

 

Questo articolo è stato letto 123 volte.

calore corporeo, energia, energia rinnovabile, termocellula, termoelettricità

Comments (9)

I commenti sono chiusi.

Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010.redazione@ecoseven.net