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Fotovoltaico: obbligatoria la registrazione dei pannelli cinesi

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La Commissione Europa ha reso obbligatoria la registrazione dei pannelli fotovoltaici importati dalla Cina, proteggendo, in parte, l’industria solare europea

E’ obbligatoria la registrazione delle importazioni di moduli fotovoltaici in silicio cristallino e dei componenti chiave (celle e wafer) originari o provenienti dalla Repubblica Popolare Cinese.  Secondo quanto pubblicato il 5 marzo 2013 sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, la Commissione Europea dell’1 marzo 2013 obbliga le autorità doganali dell’Unione Europea a registrare le importazioni di tali prodotti per un periodo di nove mesi a partire dalla pubblicazione di tale disposizione. 

Il provvedimento della Commissione Europea sul fotovoltaico cinese nasce dalle accuse rivolte dai Paesi europei alla Cina di concorrenza sleale nel mercato dell’energia solare e si rivela un passo importante nell’indagine antidumping e antisussidio in corso contro il Paese orientale, tranquillizzando l’industria europea e in particolare  quella italiana, minacciate, negli ultimi mesi, dai bassissimi costi dei pannelli e dei materiali cinesi. ‘Da quando la Commissione Europea ha aperto l’investigazione per valutare l’esistenza di pratiche di dumping e di sovvenzioni anticoncorrenziali i porti e le dogane europee sono state invase da decine di migliaia di tonnellate di moduli cinesi commercializzati a prezzi al di sotto del 50% del prezzo medio di mercato, proprio con l’obiettivo di anticipare l’apertura degli attuali procedimenti’, ha affermato Alessandro Cremonesi, presidente di comitato Ifi, associazione che riunisce l’80% dei produttori nazionali di celle e moduli fotovoltaici.

Ricordiamo, che la procedura antidumping e antisussidio in corso a Bruxelles è stata originata da una denuncia dell’industria fotovoltaica europea, rappresentata da Eu ProSun nei confronti della Cina. Da settembre dello scorso anno la Commissione Europea indaga su produttori cinesi e a giugno deciderà in merito a misure antidumping. Se i dazi saranno introdotti, potranno avere effetto retroattivo fino a 90 giorni, cioè a partire da marzo.

(gc)

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