Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Oleogel antiossidante dalle bucce di mela: il brevetto italiano che valorizza gli scarti-Meteo in tempo reale su Ecoseven: arriva il box Windy per leggere il clima come non hai mai fatto prima-Le nuove esigenze del mondo: salute, ambiente e benessere sono la stessa economia-Alberobello, la città dei trulli: storia, materiali e consigli pratici-Scarpe che generano energia: correre e ricaricare il cellulare-Il cibo spazzatura nei primi anni di vita può influire sul QI dei bambini-Pulizie creative: soluzioni eco per la cura della casa-Primo caldo, i cosmetici da cambiare: guida pratica per proteggere pelle e look-Tè deteinato con CO2: metodo, benefici e consigli per l'acquisto-7 modi naturali per tenere lontane le zanzare-Uccelli e mammiferi: due strade indipendenti per cervelli complessi-Schiuma isolante sostenibile a base di PLA e cellulosa-Trasformare l’inquinamento in pigmenti non tossici: l’arte di John Sabraw che pulisce i fiumi-Frigoriferi senza elettricità: la rivoluzione fredda delle ecoinvenzioni-Saathi Pads: assorbenti biodegradabili in fibra di banana che uniscono sostenibilità e impatto sociale-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato

Fotovoltaico e smaltimento dell’amianto: piu’ incentivi dal Gse

Condividi questo articolo:

Un modo intelligente per smaltire l’amianto e rimpiazzarlo con l’energia fotovoltaica, ricavando persino il 10% in più sugli incentivi stabiliti dal Gse. Per lo smaltimento dell’amianto però bisogna seguire una semplice procedura in accordo con l’Asl e sostenere una piccola spesa di ottocento euro

Capita spesso di vedere ancora ai margini delle nostre strade ed autostrade, capannoni, vecchi stabilimenti, corpi industriali, palestre sportive e strutture adibite alla civile abitazione ancora ricoperti da tetti e lastricati in eternit. Questo materiale, utilizzato dagli anni trenta al 1986, nacque come nuova ed "eterna" soluzione edilizia. Una formula che offriva impiego e dava risposte alle esigenze di costruzione a basso costo, una scoperta basata sull’unione tra cemento e fibre di amianto che non si ritenne per lungo tempo essere responsabile di malattie anche a distanza di venti, trenta, cinquant’anni. Come oggi sappiamo è ancora troppo lunga la lista di famiglie in attesa di giustizia. Ma resta in Italia il problema di rimuovere in modo definitivo le tonnellate di amianto presenti ancora sul territorio italiano.

La bella notizia è che oramai da qualche mese il GSE offre un’integrazione del 10% sugli incentivi al solare, per rendere meno oneroso e dannoso sostituire questo materiale, proprio in fase di installazione dei moduli fotovoltaici su tetti, serre e superfici, ad oggi ancora coperte di amianto.

L’importo minimo per lo smaltimento di piccole quantità si aggira sugli 800,00 euro di spesa per tutto il 2011. L’iter per lo smaltimento non è complesso: va comunque presentato un Piano di Lavoro alla ASL competente e trascorsi trenta giorni senza richieste d’integrazione dell’autorità, si può procedere con i lavori di rimozione attraverso società e ditte specializzate. Costi e tempi sicuramente ragionevoli se pensiamo a quanto possa essere utile alla salute abbandonare per sempre l’amianto ed i suoi rischi certi. (Vincenzo Nizza)

Questo articolo è stato letto 32 volte.

amianto, fotovoltaico, gse, incentivi, solare

I commenti sono chiusi.