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Rinnovabili, l’eolico che traina le navi cargo

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L’eolico si fa volante e sfrutta il vento intenso delle alte quote. Un progetto tedesco prevede un acquilone capace di trainare le navi cargo, la nuova frontiera delle rinnovabili ci stupisce

L’eolico cambia nuovamente forma. Mentre nel mar di Norvegia si sperimenta ancora l’eolico galleggiante, costituito da turbine alte anche 164 metri e diametri di rotazione che possono arrivare, nel caso dei progetti più ambiziosi, a 200 metri, il settore dell’energia rinnovabili continua a svilupparsi.

L’ultima frontiera dell’eolico è la turbina volante, capace di sfruttare al meglio il vento e le masse d’arie. Ancora, però, dobbiamo attendere. Anche se un’azienda tedesca ha già il progetto. Come sarà il nuovo eolico? Come un aquilone, capace di trainare le navi cargo. Il sistema eolico viene installato a prua della nave ed è in grado di sviluppare elettricità sfruttando i venti che soffiano sugli oceani, a circa 300 metri di quota, certamente più intensi di quelli che spirano sulla superficie. A tutto vantaggio per le navi mercantili, che potranno abbattere i consumi di carburante, dal 10% al 35%.

A dirla tutta, di eolico volante se n’era già parlato in passato e tanti sono i progetti e gli esperimenti. Uno tra tutti: una turbina che vola a 50 metri di altezza e capace di sfruttare anche i venti più deboli. Assomiglia ad un pallone (è gonfiata ad elio, appunto), è silenziosa e può sfruttata anche a livello domestico. (gc)

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