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Ecoinvenzioni, la carta ecologica riciclata dalle mele

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Cartamela e’ una carta ecologica ricavata da un particolare processo di essicazione degli scarti di mela. Brevettata dall’Ing. Volcan, verra’ collaudata in Cina

Cartamela è una carta ecologica riciclata dalle mele (torsoli, bucce e residui di succhi di frutta), il risultato di una concreta e interessante eco invenzione proposta dall’ingegnere altoatesino Alberto Volcan, finanziata dal Fondo sociale europeo della Provincia di Bolzano e dalla Merloni Progetti Spa, che comincerà a produrre questo prototipo di carta ecologica aprendo il primo stabilimento in Cina, considerato uno dei maggiori produttori di mele al mondo.

Specializzato nella ricerca e studio di metodi di gestione e smaltimento ecosostenibile dei rifiuti, Alberto Volcan ha incominciato a prendere in considerazione la possibilità di ottenere carta riciclata dalle mele, brevettando nel 2004 un particolare procedimento di essiccazione attraverso il quale gli scarti di mela vengono sottoposti ad un triplice trattamento di disidratazione, raffreddamento e macinazione, finalizzato a conservare integro il contenuto di zuccheri e cellulosa, dal quale è possibile ottenere la farina di mele, contenente il 65% di cellulosa (emicellulosa e pectina), con la quale sono stati realizzati fogli e quaderni composti per il 50-70% da farina di mela e per la restante parte da carta comune riciclata, di colore giallino, che presentano 1500 micropunti di mela ognuno.

Secondo i dati forniti da Volcan, da 50 chilogrammi di scarti è possibile ottenere una tonnellata di Cartamela in fogli A4 del peso di 80 grammi ognuno. I fogli in questione sono stati adottati dalla provincia di Bolzano per le buste paga, dal vescovo della città e dal presidente della provincia Luis Durnwlader, tra i primi ad utilizzare quest’eco invenzione per la propria carta intestata, secondo il quale promuovere la produzione di carta ecologica riciclata da scarti di mela, considerata la materia prima del Trentino Alto-Adige, garantirebbe uno sviluppo socio-economico del paese, tanto in termini occupazionali quanto in termini di sviluppo ambientale. 

Dopo Cartamela, è nata Pellemela, una pelle vegetale estremamente flessibile e vegan-friendly. Realizzata riciclando torsoli di mela, può avere gli stessi impieghi della vera pelle, dall’arredamento alla moda, dalle scarpe alle borse, con il vantaggio di non essere un derivato animale.

 

 E.P.

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