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Casa, arriva il riscaldamento a idrogeno. Un progetto tutto italiano

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Un progetto tutto italiano per riscaldare casa con l’idrogeno, vediamo come funziona. La nuova frontiera dell’energia alternativa si allarga sempre di più

 

Riscaldare casa o un edificio senza inquinare? E’ una delle scommesse del futuro. Ma forse quel futuro non è molto lontano. L’azienda piemontese Giacomini presenterà il suo brevetto proprio tra qualche giorno durante Klimahouse 2012, dal 26 al 29 gennaio. Il principio è davvero innovativo, ma soprattutto corona le speranze di molti che hanno visto proprio nell’acqua e nell’idrogeno in particolare, la vera soluzione ad ogni forma di impatto con l’ambiente.

H2ydroGEM, questo il nome del prototipo, non è altro che un bruciatore catalitico in grado di produrre energia termica senza l’uso di combustibili fossili. Il riscaldamento di edifici, strutture, serre, industrie potrà così avvenire totalmente a zero emissioni, utilizzando come fonte l’idrogeno e l’aria atmosferica necessaria a produrre calore nei locali chiusi.

Il principio di funzionamento si spiega con lo sfruttamento di una reazione catalitica, quindi senza alcuna fiamma prodotta. Il catalizzatore permette semplicemente la combinazione tra idrogeno e ossigeno in una molecola di acqua: questo processo, come è noto, libera calore.

Calore che viene sfruttato, senza necessità di accumulo – come per altre fonti energetiche alternative – in batterie. Questa energia infatti viene semplicemente tradotta con uno scambiatore di calore, portando l’acqua tra 35 e 40 gradi centigradi: una temperatura perfetta per termosifoni e riscaldamenti a pavimento, parete o soffitto. La totale mancanza di fonti di carbonio nel processo di “reazione”azzera la CO2 prodotta. La combustione che avviene nel circuito non supera i 350° C, azzerando di conseguenza anche il NOx.

Cosa emette questa diavoleria dell’ingegneria sostenibile a impatto zero?  Solo vapore acqueo e nulla più. 

 

(Vincenzo Nizza – fonte www.giacomini.com)

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