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L’Europa vieta l’uso di sei sostanze chimiche, scopri quali!

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Si tratta di agenti che sono cancerogeni, tossiche per la nostra salute, che si trovano in ambienti che frequentiamo di solito nella nostra vita, prodotti per la casa, per la pulizia, per abitare. Una decisione che avrà un impatto importante anche sull’economia di questi settori.

La Commissione Ue ha messo al bando sei sostanze chimiche reputate dannose per la salute e per l’ambiente: sono presenti in vernici, detergenti, tessuti, copertine di libri e interni delle automobili e dovranno essere ritirate dal mercato nel giro di tre-cinque anni, in tutti i 27 Stati membri (l’utilizzo sarà concesso solo previa autorizzazione per uso specifico). La decisione rappresenta uno dei primi effetti del “Reach”, il nuovo regolamento per la registrazione, la valutazione e l’autorizzazione delle sostanze chimiche. Le sostanze nel mirino di Bruxelles sono cancerogene, tossiche per la riproduzione, persistono nell’ambiente e vengono assorbite dagli organismi viventi: questa decisione avrà un grande impatto su diversi settori. Non solo l’edilizia, ma anche la cosmesi, il settore tessile e quello della lavorazione del cuoio. Nello specifico: il musk xylene viene impiegato come ingrediente ei detergenti, negli ammorbidenti, negli agenti smacchianti e nei deodoranti per la casa; il MDA (diamminodifenilmetano) è un agente indurente nelle resine per rivestimenti e nella fabbricazione di alcuni tipi di tubazioni; l’HBCDD (esabromociclododecano) è un ritardante di fiamma in pannelli isolanti nel settore delle costruzioni e nei veicoli a motore, utilizzato nelle applicazioni tessili come ignifugo, nei mobili imbottiti e nei tessuti delle automobili; il DEHP (etilesil ftalato) è plastificante che migliora la flessibilità in materiali utilizzati per molti prodotti per interni ed esterni, come pavimenti, coperture, fili, cavi e tubi; il BBP (ftalato benzilico butilico) è un plastificante per materiali utilizzati per la pavimentazione, per il rivestimento di pelle e tessuti, ma anche in adesivi, sigillanti, vernici e inchiostri per stampanti; e, infine, il DBP (ftalato di butilico), che si trova in plastificanti utilizzati nelle applicazioni dei polimeri interni ed esterni (come i pavimenti) e nei prodotti tessili avanzati.

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