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L’architetto che ha impiegato 55 anni per costruire la sua casa

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L’archistar Jim Olson ha usato pazienza e raffinatezza per la sua abitazione mozzafiato sullo stretto di Puget Sound

Jim Olson è il principale fondatore della Olson Kundig Architects, un famoso studio di architettura con sede a Seattle: è molto conosciuto per l’interior design residenziale, ma forse non abbastanza per la sua pazienza. In un mondo superveloce, di costruzioni rapide, di corse contro il tempo, di necessità flash da soddisfare, questo importante architetto si è preso del tempo per la costruzione della sua casa sullo stretto di Puget Sound, un tempo lungo e dilatato, che ha attraversato i decenni della sua vita. 

Jim Olson si è preso 55 anni.

L’archistar ha iniziato a costruire questa casa nel 1959, a Longbranch, Washington, quando aveva ancora 18 anni: all’inizio si trattava di un dormitorio, una semplice costruzione di 14 piedi quadrati (equivalenti a poco più di 4 metri quadrati), ma con la pazienza, l’amore e la voglia di costruire con raffinatezza e desiderio, Olson l’ha rinnovata e trasformata, dopo tutti questi anni, nella casa pazzesca che è adesso.

Forse «trasformazione», «rinnovamento» o «costruzione» non sono le parole giuste per descrivere una storia di questo tipo perché si tratta, nei fatti, di un processo di stratificazione creativo che, nel corso del tempo, ha incorporato nuove funzionalità e nuovi design alle caratteristiche del passato, ha inglobato il senso di quello che era con quello che stava diventando, creando una casa sospesa in un presente moderno ma pieno di storia. 

Bisogna prestare molta attenzione per trovare i dettagli che nascondono le varie fasi di rimodellamento che rivelano la storia architettonica della casa e guardare oltre le sofisticate caratteristiche di design (trame distinte, schemi di colore, travi in legno lamellare, colonne di acciaio e imponenti finestre che consentono una vista incredibile di Puget Sound), per riuscire a cogliere i segni dell’amore di Olson per la natura (per esempio il pavimento in abete che si estende in tutto il soggiorno e si allarga sul ponte esterno, senza soluzione di continuità tra esterno e interno). 

La caratteristica più impressionante e magica sono i tre alberi che fanno da contorno alla terrazza esterna: Olson ha studiato la costruzione lasciando agli alberi la possibilità di crescere indisturbati – e infatti sono cresciuti durante questo lungo periodo – in modo che anche la natura potesse partecipare a questo grande e lungo atto d’amore. 

55 anni, casa, Jim Olson

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