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La prima città galleggiante al mondo

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Ecco dove sorgerà Oceanix, città ecosostenibile che fluttuerà sull’oceano

Gli esseri umani da sempre sono attratti dal mare e vivere nelle sue vicinanze è un desiderio di molti. Secondo UN-Habitat, il Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani, entro il 2035 oltre il 90% delle megalopoli (città con più di 10 milioni di abitanti) saranno posizionate sulla costa.

Ma il livello del mare sta crescendo ad un ritmo sempre più accelerato e nel giro di un secolo queste città potrebbero essere sommerse dalle acque.

Per questo, alcuni studi di architettura hanno pensato a delle soluzioni alternative. Una fra queste è quella presentata dal Bjarke Ingels Group in collaborazione con il Center for Ocean Engineering del Mit e Oceanix: la costruzione di Oceanix City, la prima città galleggiante al mondo al largo delle costa di Busan, nella Corea del Sud.

Il progetto, che dovrebbe essere completato entro il 2025, è stato firmato come parte del programma UN-Habitat, che lavora in oltre 90 paesi per promuovere modi di vivere più sostenibili nelle città.

L’architettura di Oceanix

La città galleggiante sarà composta da moduli, costruiti sulla terraferma e successivamente ancorati al fondale, con dei sistemi in grado di fronteggiare uragani, venti e intemperie.

Ogni modulo sarà l’unione di 6 isolette, che potranno essere assemblate in un arcipelago in grado di ospitare 10 mila persone.

Oceanix, ovviamente, sarà costruita con materiali ecosostenibili e l’energia sarà prodotta sfruttando gli elementi naturali: moto ondoso, impianti fotovoltaici e pannelli solari.

L’acqua dolce verrà estratta con sistemi di raccolta, filtraggio, riciclaggio e distillazione, i rifiuti trasformati in energia, l’habitat marino preservato grazie ad una tecnologia oceanica che lo rinforza, l’alimentazione plant-based e i trasporti e la movimentazione saranno condivisi, per diminuire l’impatto e incentivare la socialità.

Luna Riillo

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