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Il lavoro a maglia della nonna ispira il design e l’arredamento d’interni

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Ricordate il lavoro a maglia delle nostre nonne? Sta contangiando il mondo del design e dell’arredamento, l’impegno in questo di molti artisti, anche di fama mondiale

La neve e il gelo di queste settimane fanno venire voglia di coprirsi di lana e starsene a casa davanti alla tv: un connubio perfetto per farsi contagiare dalla “knitting mania”, come la chiamano gli americani.

Da qualche tempo, si sta espandendo il fenomeno di riprendere quell’antica arte del lavoro a maglia insegnataci dalle nonne, così tanto da contagiare anche il mondo del design e dell’arredamento d’interni.

Punti oversize e fili spessissimi danno vita a complementi d’arredo rigorosamente intrecciati. Dai celebri “Knit Stools”, morbidissimi sgabelli, di Claire Anne O’Brian (claireanneobrien.com) agli spiritosi sofà “Pleats-Pleats” di Imaginary Office disegnati da Daniel Hedner (www.imaginaryoffice.se) fino alle particolarissime lampade “Matt” prodotte da Casamania  e firmate  llov&Granny (www.casamania.it).

Il filo di lana, insomma, scatena la creatività dei designer ma spesso si contamina con altri elementi per rendere gli oggetti durevoli nel tempo o magari ecologici. Esclusivamente pura lana, invece, per i capolavori dell’artista concettuale Shauna Richardson (shaunarichardson.com) che riproduce animali a grandezza naturale con il filo lavorato all’uncinetto: splendida la rivisitazione di una testa di cervo.

E se avete dimenticato i segreti della nonna, non c’è da preoccuparsi: il web è pieno di siti  e video dedicati all’arte del knitting. Per non parlare degli appuntamenti ai Knit cafè. 

Non ci sono scuse, tanto più che l’inverno è ancora lungo!

 

Ylenia Berardi

arredamento d'interni e design knitting, knitting, knitting mania, lavoro a maglia

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