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Un alluminio che galleggia nell’acqua

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Un team di ricercatori americani e russi ha scoperto un modo per alleggerire estremamente l’alluminio grazie a una sostituzione di atomi

L’alluminio che utilizziamo affonda quando viene immerso nell’acqua, anzi dovremmo dire «affondava», visto che team di ricercatori della Utah State University (USU) e della Southern Federal University (SFU) in Russia ha sviluppato un nuovo tipo di alluminio che è molto più leggero di quello che usiamo di solito, talmente leggero che riesce a galleggiare sull’acqua.

Utilizzando la modellazione computazionale, la squadra ha iniziato a lavorare su un un diamante e ha deciso di sostituire ogni atomo di carbonio con un tetraedro in alluminio. I loro sforzi hanno portato ad un nuovo alluminio cristallino che è stato chiamato «supertetrahedral aluminum» e che ha una densità di 0,61 grammi per centimetro cubo – per intendersi, l’alluminio tradizionale ha una densità di 2,7 grammi per centimetro cubo.

La capacità del nuovo alluminio di galleggiare sull’acqua, anche se è quello che fa maggiormente notizia, non è l’unica particolarità innovativa del materiale che può anche essere utilizzato come materiale per attrezzature da volo, medicina, cablaggi e migliore resa in efficienza di alcune parti automobilistiche – nel caso delle applicazioni per gli spazi aerei, questo materiale sarebbe estremamente utile nel ridurre il costo complessivo e le difficoltà di lancio per quanto riguarda i un razzo.
Il team non ha ancora prodotto il materiale, quindi non si può ancora dire quanto sarà forte o quanto costerà produrlo, ma la ricerca, pubblicata sulla rivista «The Journal of Physical Chemistry C» fornisce delle informazioni interessantissime riguardo a questa produzione e alla creazione di questo particolare alluminio.

 

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alluminio, materiali, scienza

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