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Telecamere sui rinoceronti, per salvare i bracconieri

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Alcuni scienziati inglesi dell’università di Chester hanno realizzato un nuovo sistema di ‘allarme’ che permette di segnalare ai ranger quando un animale viene attaccato dai cacciatori

 

 

Stop ai bracconieri. Per salvaguardare i rinoceronti arrivano le telecamere spia. Alcuni scienziati inglesi dell’università di Chester, in collaborazione con l’organizzazione no profit Protect, hanno realizzato un nuovo sistema di ‘allarme’ che permette di segnalare ai ranger quando un animale viene attaccato dai cacciatori. In questo modo i ranger possono offrire aiuto all’animale in pochi minuti. E il servizio sarebbe attivo 24 ore al giorno. Una speranza in più, quindi, per salvare una specie che per interessi economici umani rischierebbe l’estinzione.

In cosa consiste il sistema di allarme? In un gps, un cardiofrequenzimetro e una piccola microcamera da applicare ai rinoceronti. La telecamera, per esempio, verrebbe fissata in un foro praticato nel corno. L’allarme scatta quando il battito del cuore mostra un’accelerazione o una situazione di stress. L’allarme porta i ranger a verificare le immagini trasmesse in diretta dalla microcamera posta nel corno e quindi ad intervenire in caso di agguato.

Le immagini riprese dalle micro-camere spia, inoltre, potrebbero essere usate in tribunale come prova contro i bracconieri.

gc

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