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Marte era ricco di fiumi e laghi

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Marte era ricco di fiumi e laghi: 4 miliardi di anni fa il pianeta rosso era riscaldato da un effetto serra che permetteva lo scorrere di acqua liquida in superficie

 

Su Marte c’erano fiumi e laghi. A dirlo sono i modelli climatici secondo i quali il pianeta era sufficientemente riscaldato da un effetto serra tale da permettere lo scorrere di acqua liquida in superficie. I modelli che presentano questa nuova verità, sono stati elaborati dal gruppo coordinato da Jim Kasting, della Pennsylvania State University e del centro di astrobiologia della Nasa presso l’università di Washington.

 

Marte è ricco di canali e valli apparentemente scolpiti, circa 4 miliardi di anni fa, da fiumi e laghi. Ma l’ipotesi non era stata presa in considerazione precedentemente a causa del fatto che  all’epoca il Sole avesse una luce così debole da non riscaldare a sufficienza Marte per permettere all’acqua di esistere allo stato liquido. A dare una risposta a tutto questo sono i nuovi modelli climatici che mostrano che in quel periodo l’atmosfera di Marte era composta da un mix di vapore acqueo, anidride carbonica e tanto idrogeno molecolare (il 5%), ossia idrogeno legato a un’altra molecola dello stesso elemento. Le alte concentrazioni di idrogeno molecolare atmosferico potrebbero essere state fornite dalla vigorosa attività vulcanica presente all’epoca su Marte. 
Da questo modello della composizione dell’atmosfera deriva che c’erano le condizioni per un effetto serra tale riscaldava la superficie del pianeta in modo sufficiente da consentire l’esistenza dell’acqua liquida.

gc

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