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La caduta del satellite Uars della Nasa scatena paure ancestrali

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E’ atteso nella giornata di domani e la possibile caduta nel Nord-Italia di pezzi di un satellite americano, Uars della Nasa, che ha cessato la sua attività di ricognizione nello spazio, smuove le certezze di molti. E scatena le paure più recondite …

La materializzazione degli incubi di molti cittadini: pezzi fuori controllo che cadono dal cielo, non si sa quando, non si sa dove. E potrebbero colpire chiunque sulla terra. Il satellite americano fuori uso che nella notte tra venerdì e sabato si abbatterà sulla Terra non dovrebbe far paura, ma le certezze di molti vacillano. A voler essere pessimisti si potrebbe tranquillamente scatenare il panico e delineare scenari tipici di film catastrofisti made in Usa, ma tutti gli organismi di controllo, a cominciare dalla Nasa, stano minimizzando.

Il veicolo spaziale pesante 6,5 tonnellate dovrebbe disintegrarsi quasi completamente al contatto con l’atmosfera terrestre, ma secondo le ultime simulazioni 26 frammenti per un peso complessivo di 532 chilogrammi potrebbero sopravvivere e raggiungere il suolo lungo una fascia di 800 chilometri. UARS, questo il nome del satellite, che sta per “Upper Atmosphere Research Satellite” studiava l’atmosfera e venne portato in orbita dallo shuttle Discovery nel settembre 1991. Volava ad una quota di 575 chilometri ma nel dicembre 2005 il centro di controllo Goddard ha iniziato le operazioni di fine vita del satellite abbassando il suo perigeo (il punto più vicino alla Terra) a 370 chilometri.

Questo ha provocato lentamente un decadimento dell’orbita sino ad arrivare alle sue ultime ore previste appunto per venerdì. L’area in cui potrebbero cadere dei frammenti è nel Nord-Italia, ma naturalmente è difficilissimo fare delle ipotesi più precise. Bisogna aspettare e – forse è il caso – non pensare di essere in un film…

Umberto Di Giacomo

 


 

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