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Italia piu’ ‘verde’ di Francia e Germania. Ma nonostante lavoro della Forestale meta’ dei boschi e’ a rischio

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Il corpo forestale è la quarta forza polizia di Stato del paese. Ha effettuato nei primi sei mesi del 2011 oltre 385 mila controlli. Di questi 160 mila a tutela del territorio. Confcooperative: serve nuova politica per le foreste italiane anche per prevenire dissesto idrogeologico

Metà dei boschi italiani sono “abbandonati”. Nonostante nel corso dei primi sei mesi del 2011 il Corpo forestale dello Stato abbia effettuato oltre 385mila controlli, (oltre 107mila persone), secondo la Confcooperative, la maggiore federazione delle coop agricole e agroalimentari italiane “oltre la metà dei boschi e delle foreste del nostro paese è abbandonato e versa in uno stato di degrado che espone il territorio al forte rischio di sviluppare incendi, i cui effetti sono amplificati dalla mancanza di manutenzione, e di gravi dissesti idrogeologici”.

Secondo la centrale delle cooperative bianche, sebbene  la superficie boschiva italiana sia in costante aumento – si è arrivati a quota 10,6 milioni di ettari, con un crescita negli ultimi 25 anni del 19 per cento – occorre “una nuova politica forestale per la sostenibilità economica, sociale, ambientale dei territori montani”. Anche perché l’Italia ha un patrimonio “verde” da fare invidia ai cugini francesi e tedeschi. Paesi da sempre considerati “green”.

La superficie boschiva italiana copre infatti il 34,7 per cento contro il 31 per cento della Germania e il 28,6 per cento della Francia. Un patrimonio che, se usato bene e se tutelato, potrebbe divenire una grande risorsa anche economica. Non a caso il Corpo forestale, che è anche la quarta forza di polizia dello Stato, solo per quanto riguarda i controlli a tutela del territorio ha effettuato 160mila operazioni nei primi sei mesi dell’anno e ha registrato oltre 2mila reati.

Con 2.583 persone denunciate, 462 sequestri penali e 11 arresti. Senza contare che sul fronte della salvaguardia delle aree protette e delle riserve naturali i controlli effettuati sono stati quasi 32mila con 120 reati accertati e 389 illeciti amministrativi contestati. Ma secondo gli operatori del settore serve "più manutenzione".

Nereo Brancusi

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