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L’Onu misura lo ‘sviluppo umano’. Norvegia al primo posto

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L’indice tiene conto di valori come scolarizzazione, aspettative di vita, reddito pro capite ma anche sostenibilità ed equità. Al primo posto la Norvegia, Italia ventiquattresima, dopo la Spagna ma prima della Gran Bretagna

Come si misura il benessere di un paese? Dal 1990, le Nazioni Unite provano a farlo usando un indicatore particolare, l’ISU – Indice sviluppo umano – che tiene conto di molti fattori come  la scolarizzazione, le aspettative di vita, il reddito pro capite. Nel corso degli anni, fra questi criteri, sempre maggiore importanza è stata data ai valori della sostenibilità e dell’equità.

Il Programma per lo sviluppo delle Nazioni Unite ha pubblicato quest’anno il Rapporto 2011 dando, perciò, molta attenzione a ciò che i paesi fanno per contrastare il cambiamento climatico e ridurre le disuguaglianze sociali. Ai primi posti troviamo così la conferma della Norvegia con un punteggio di 0,943 (rispetto al massimo teorico di 1,00), seguita da Australia e Olanda. Nella top ten si collocano anche Stati Uniti, Nuova Zelanda, Canada, Irlanda, Liechtenstein, Germania e Svezia.

 

In tutto l’esame ha riguardato 187 paesi. Il posto in fondo alla classifica è del Congo preceduto da Niger e Burundi. L’America Latina fa meglio dell’Africa sub-sahariana o dell’Asia meridionale ed emergono paesi come Cile e Brasile dove si stanno facendo grossi sforzi per ridurre i divari di reddito.

 

E l’Italia? Il nostro paese ha un indice di 0,874, che la colloca al di fuori della nazioni considerate a sviluppo umano molto alto (con una media di 0,889). Con il suo 24esimo posto l’Italia si colloca dopo la Spagna (23esima), ma prima della Gran Bretagna (28esima) e della Grecia (29esima).

 

Per avere una fotografia più fedele della realtà, comunque, gli esperti hanno fatto anche altri calcoli inserendo per esempio parametri che tengono conto delle diseguaglianze nel campo della sanità, istruzione e reddito. Con questi aggiustamenti, la posizione degli Stati in classifica cambia anche di molto. Per esempio gli Stati Uniti scendono dal 4° al 23° posto, soprattutto per le disuguaglianza nell’accesso ai servizi sanitari, mentre l’Italia risale alla 22esima posizione. (alessandra severini)

Indice sviluppo umano, ISU, Nazioni Unite, Programma per lo sviluppo

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