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E’ la festa del Papà. Vi ricordate come è nato il primo papà?

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Una storiella allegra per festeggiare la festa del Papà: la favola della creazione del papà

 

19 marzo, San Giuseppe e festa del Papà. Anche noi di Ecoseven.net vogliamo ricordare questo giorno e  nel fare gli auguri a tutti i papà del mondo vogliamo raccontarvi la storia della creazione del primo papà. Ovviamente è solo un racconto, ma farà ricordare a tutti il perché del fare gli auguri al proprio papà.    

Ecco la storia.

Quando Dio creò il primo papà cominciò disegnando una sagoma piuttosto robusta e alta, grande e grossa. Sembrava, fin dai primi schizzi, un uomo autorevole e severo. Il disegno suscitò la curiosità di un angioletto che svolazzava intorno a Dio.

“Cosa stai disegnando?”, gli chiese l’angioletto.

 “Disegno un grande progetto”, rispose Dio.

“E che nome hai dato a questo grande progetto?” domandò, sempre più curioso l’angelo.

“L’ho chiamato papà” rispose Dio, continuando a disegnare.

“Papà….” pronunciò l’angelo “E a cosa servirebbe un papà?”

“Un papà” spiegò Dio “Serve per dare aiuto ai propri figli, ad incoraggiarli nei momenti difficili, a coccolarli quando si sentono tristi, a giocare con loro anche quando torna dal lavoro stanco e affaticato e serve ad educarli insegnando loro cosa è giusto e cosa no. Un papà serve a dare il giusto esempio, serve a fare luce sulla strada di ogni bambino.”

Il progetto sembrava veramente impegnativo, tanto da richiedere un lavoro lungo e riflessivo. Dio lavorò tutta la notte dando al padre una voce ferma e autorevole, e disegnò ogni lineamento del suo volto. L’angelo, che si era addormentato accanto a Dio, si svegliò di soprassalto e vide che il progetto prendeva forma, il disegno si stava delineando nei minimi particolari.

“Ma non ti sembra troppo grosso questo papà se poi i bambini li hai fatti così piccoli?”, disse l’angelo sbirciando sul foglio.

Dio abbozzando un sorriso rispose: “E’ della grandezza giusta per far sentire ogni bambino protetto e per incutere quel poco di timore che serve perché i bambini lo ascoltino, quando insegnerà loro ad essere onesti e rispettosi”.

“Non sono troppo grosse quelle mani?”, replicò ancora l’angelo.

“No”, rispose Dio continuando il suo disegno “Sono grandi abbastanza per poterli prendere tra le braccia e farli sentire al sicuro”

“E quelli sono i suoi occhi?” chiese ancora l’angioletto indicandoli sul disegno.

“Esatto”, rispose Dio “Occhi che vedono e si accorgono di tutto, pur rimanendo calmi e tolleranti”

L’angelo storse il nasino e aggiunse: “Non ti sembrano occhi un po’ troppo severi?”

“Guardali meglio” rispose Dio. Fu allora che l’angioletto si accorse che gli occhi del papà erano velati di lacrime mentre guardava con orgoglio e tenerezza suo figlio.

 

Auguri a tutti i papà, nel giorno della Festa del papà

gc

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