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Una batteria che dura migliaia di anni

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Diamanti e rifiuti nucleari sono la ricetta perfetta per un immagazzinamento di energia a lunghissimo termine

Un team di fisici e chimici della University of Bristol ha sviluppato un nuovo tipo di batteria che potrebbe cambiare il modo che abbiamo di pensare all’immagazzinamento di energia e alla produzione di elettricità. Esaminando il problema delle scorie nucleari, i ricercatori hanno pensato di creare una batteria che utilizza un diamante artificiale per trasformare questi rifiuti in energia nucleare, senza paura della contaminazione – non ci sono parti in movimento, emissioni generate e manutenzione richiesta, solo generazione di elettricità.

Quello che il team ha fatto è stato incapsulare il materiale radioattivo all’interno dei diamanti, in modo da risolvere il problema dello smaltimento delle scorie nucleari inserendole in una batteria che fornisce energia pulita a lungo termine.

La squadra ha già sviluppato un prototipo funzionante, usando Nichel-63, ma ora lavorando per migliorare l’efficienza grazie al Carbonio-14, una versione radioattiva del carbonio che si trova nei blocchi di grafite utilizzati per moderare le reazioni nucleari nelle centrali. Nel solo Regno Unito ci sono 95.000 di tonnellate di questi blocchi di grafite contenenti alte concentrazioni di Carbonio-14, che può essere estratto da questi blocchi e poi trasformato in un diamante artificiale che, appunto, immagazzina i rifiuti nucleari mentre crea una batteria a propulsione nucleare.

Oltretutto, il Carbonio-14 emette una radiazione a corto raggio, che viene rapidamente assorbita da qualsiasi materiale solido ed essendo il diamante la sostanza più dura conosciuta dall’uomo, sarebbe una batteria molto sicura e, anche se a bassa potenza rispetto alle batterie convenzionali, potrebbe fare qualcosa che nessuna batteria prima ha fatto: durare migliaia di anni (gli scienziati dicono che ci vorrebbero 5.730 anni per scendere al 50% di potenza).

Quindi, queste batterie sarebbero particolarmente adatte per le applicazioni in cui è necessaria una fonte di alimentazione costante ed è difficile sostituire o caricare le batterie una volta che sono state installate – per esempio: i sensori ambientali e strutturali, i pacemaker, i satelliti, i veicoli spaziali e molto altro ancora.
È possibile guardare un video che spiega come funziona questa batteria.


Redazione Ecoseven

La Redazione Ecoseven realizza contenuti di approfondimento dedicati ad ambiente, energia, economia sostenibile, innovazione, mobilità, alimentazione e benessere. Dal 2010 Ecoseven pubblica notizie, analisi e guide informative con l'obiettivo di rendere accessibili temi legati alla sostenibilità, alla transizione ecologica e alla qualità della vita. I contenuti vengono verificati e aggiornati sulla base delle fonti disponibili al momento della pubblicazione.

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